La montata lattea prima e dopo il parto: quando arriva e come stimolarla

montata lattea

La montata lattea è il processo che porta alla produzione del latte materno, da parte della ghiandola mammaria: è un iter molto particolare e anche molto lungo, che si manifesta nella sua fase finale proprio con l'arrivo del prezioso nutrimento che andrà ad alimentare il neonato esclusivamente per i primi sei mesi di vita, come consigliato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

La montata lattea altro non è che il processo con il quale l'organismo femminile subisce delle modifche ben precise, che hanno luogo con gradualità durante tutta la gravidanza. Quali sono i rimedi migliori per stimolarla, sia dal mondo naturale sia da quello della medicina?

Nei primi mesi di gravidanza la montata lattea è preceduta dalla fase colostrogena, che forma un liquido chiamato colostro, molto diverso rispetto al latte materno. Il colostro contiene al suo interno molte più proteine rispetto al latte, oltre che una quantità minore di zuccheri. Il colostro viene prodotto ancora per tre o quattro giorni dopo il parto, garantendo così un alimento perfetto per il neonato.

Dopo tre-quattro giorni dal parto dovrebbe iniziare la montata lattea. Il primo latte ha ancora degli aspetti simili al colostro, ma comincia ad assomigliare già al latte maturo, che invece arriva un paio di settimane dopo la nascita del bebè.

Per favorire la montata lattea esistono in commercio dei medicinali naturali pensati appositamente per aiutare le mamme (chiedete sempre consiglio al ginecologo!), mentre tra gli alimenti e i rimedi naturali che possiamo utilizzare ricordo: bere molta acqua o tisane, mangiare più cereali integrali e verdure, oltre che trovare il metodo migliore per attaccare il neonato al seno, perché grazie alla suzione lo stimolo a produrre latte aumenta.

Molti i problemi che si possono avere con la montata lattea. Potrebbe essere troppo abbondante e se il neonato non svuota completamente la mammella potrebbe causare dei problemi. Per questo è consigliabile estrarre a mano o con un tiralatte il latte eventualmente rimasto, altrimenti si potrebbe verificare un ristagno o un ingorgo mammario, che causa anche molto dolore, provocando un malessere avvertito sia dalla mamma sia dal piccolo.

Chiedete sempre consiglio all'ostetrica che vi segue o al vostro ginecologo, che sapranno consigliare come affrontare al meglio l'allattamento!

Via | Medicina e salute

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail