Giornata internazionale della donna: in rete si grida no alla festa del'8 marzo.

Manifesto per la giornata internazionale della donna
Oggi è la Giornata internazionale della donna. Sono sorpresa perché l'ho scoperto ieri, leggendo il blog di un'altra mamma. In effetti c'era qualcosa che non mi quadrava nei festeggiamenti per l'8 marzo. Mi sono sempre sembrati un inutile contentino. Da quando sono mamma, poi, bloccata a casa perché nessuna azienda è interessata ad assumere part time una donna che si occupa della propria famiglia, la rabbia e la delusione sono cresciute.

La mia bambina ha 4 anni ed è da quando ero incinta e ho saputo che era una femminuccia che mi sono crucciata per la fatica cui andrà incontro crescendo. Sono lieta che sia una bimba, amo le risorse che noi donne abbiamo, la nostra capacità di spaziare, di essere complesse, di guardare oltre l'orizzonte. Amo l'essere donna e l'essere mamma e la complessità e le sfumature che ci costituiscono.

Proprio per questo credo sia davvero riduttivo e anche un pochino insultante auto ridurci a gruppi vocianti di donne che invece di rivendicare i propri diritti vanno a vedere gli spogliarelli. Oddio, non sono mai stata una da strip maschile, molte mie amiche sì però. Stavolta vi invito dunque a dare un'occhiata alla proposta sull'8 marzo che gira su Facebook, al post su Ponti Tibetani, ad un articolo sul Corriere della sera, per avere un punto di vista diverso dal solito.

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