Molti bambini prendono i pidocchi all’asilo o a scuola. Non è una questione di igiene. Cercate quindi di non puntare subito il dito verso la famiglia del piccolo untore. Purtroppo i pidocchi saltano ed è un attimo che si crei una sorta di epidemia. Inoltre, sono molto duri da sconfiggere. Considerate che possono sopravvivere tra i capelli di un uomo per più di 30 giorni. I più colpiti sono comunque i bambini, tra i 4 e gli 11 anni.

Quali sono i principali sintomi? Intenso prurito, rigonfiamenti rossi sul cuoio capelluto, collo e spalle e piccoli puntini bianchi, che altro non sono che le uova. Se vi accorgete che il piccolo ha di questi problemi, non aspettate neanche un momento e iniziate subito il trattamento. Sono da preferire gli shampoo appositi abbinati a creme, gel o schiume. Se la bambina ha i capelli molto lunghi, conviene un taglio netto. In questo modo sarà più facile rimuovere le uova e controllare la diffusione.

I prodotti chimici più adatti sono le piretrine naturali, i piretroidi (piretrine di sintesi) e il malathion (per fare degli esempi dal classico Mom al l’Aftir gel). Se invece preferite un trattamento naturale, potete sperimentare l’aceto bianco, con cui lavare i capelli. Le uova sembrano morire solo con questo prodotto. Attenzione non basterà solo quello. Purtroppo si annidano in tappeti, peluches, maglioni, ecc. Dovete quindi lavare e bollire tutto.

Si consiglia di utilizzare prodotti igienizzanti come il Napisan o comunque a base di candeggina. La temperatura consigliata è 60 gradi. Se poi avete una macchina per la pulizia con il vapore (tipo il vecchio 100 gradi) sarà il caso di passare i tappeti e le tappezzerie di poltrone e divani.

Foto | Pinterest

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