Mamme senza veli per il calendario 2013 per comprare lo scuolabus

Le mamme si spogliano, ma per una buona causa, un calendario 2013 il cui ricavato servirà a comprare uno scuolabus per permettere ai loro figli di andare a scuola. La curiosa storia, che ricorda quella di alcuni film americani, ci arriva dalla Spagna, dove evidentemente la crisi ha colpito ogni settore. Per questo le mamme dei bambini del Colegio Evaristo Calatyud di Monistrol hanno deciso di fare qualcosa di concreto per raccogliere fondi necessari per uno scuolabus.

Queste mamme hanno dovuto escogitare qualcosa per permettere ai loro figli di poter usufruire dello scuolabus in maniera gratuita. La legge catalana, infatti, prevede che sia gratis solo per i bambini che abitano a più di tre chilometri dall'istituto scolastico. Non fosse che la scuola si trovi in cima ad una montagna e per i piccoli raggiungerla a piedi è impensabile. Da qui l'idea di realizzare un calendario 2013, i cui proventi serviranno proprio a comprare uno scuolabus.

Le mamme di questi ragazzi, proprio come le modelle del Calendario Pirelli 2013, si sono messe in posa, a volte anche senza veli, per posare per dodici mesi davvero importanti. Un calendario che servirà a noleggiare uno scuolabus che ogni giorno porterà a scuola i loro figli.

Il calendario è stata l'ultima spiaggia per le donne, che prima hanno organizzato manifestazioni di protesta, incontri, discussioni, dibattiti, per cercare di trovare una soluzione. Ma i costi di noleggio per un pulmino erano troppo alti (90 euro mensili a famiglia!), da qui la decisione di pubblicare un calendario. Del quale non sembrano affatto pentirsi, anche perché lo hanno realizzato per i loro figli:

Sono disposta a fare qualsiasi cosa per mio figlio. Purtroppo per attirare l'attenzione in Spagna questa è l'unica cosa da fare. E io non mi tiro indietro.

E a questa mamma, se ne aggiunge un'altra, decisamente amareggiata per la situazione che si è creata:

Questa è solo una soluzione temporanea. Intanto continuiamo a lottare affinché il servizio gratuito sia concesso anche ai nostri figli.

Mamme disposte a tutto per il bene dei loro figli e per difendere i diritti dei loro bambini!

Via | Corriere

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