Mamma e ufficiale di Marina chiede l'avvicinamento per i figli

Marina Militare Italiana

C'è una donna, una mamma, ufficiale della Marina Militare Italiana, che chiede di potersi riavvicinare ai suoi figli. Questa è la storia di Antonia L., una donna che è ufficiale dell'esercito, ma è anche madre di famiglia e che si è vista riconoscere dal Tar della Liguria il diritto ad essere avvicinata alla città dove vivono i figli.

I giudici hanno deciso che dovrà essere avvicinata il più possibile dalla base di Luni/Sarzana, dove era stata destinata, alla città di Taranto, dove si trovano i suoi bambini. Già in passato la donna si era dovuta rivolgere ai giudici, per poter diventare ufficiale della Marina: una doppia vittoria per lei e per tutte le donne che cercano di conciliare famiglia e lavoro.

Antonia, dieci anni fa, decide di entrare in Marina, seguendo così le orme del marito, anche lui soldato dell'esercito italiano. La città pugliese è la sua prima destinazione. Comincia la gavetta militare: è sottoufficiale, moglie e madre di un figlio. La donna rimane incinta per la seconda volta, andando in maternità.

Quando rientra al lavoro, pensando di aver maturato un'anzianità di servizio tale per poter avere una stelletta in più, scopre che proprio a causa del periodo di maternità obbligatoria non ha raggiunto gli anni necessari per avanzare di grado. Lei non si lascia scoraggiare e si affidata al suo avvocato, Cosimo Ciquera di Taranto. Il Ministero le nega questa possibilità, ma il Tribunale sostiene che i conti vanno rifatti e lei deve poter gareggiare al concorso per passare di grado.

Ma qui succede di nuovo qualcosa di strano. Antonia vince il concorso, ma viene trasferita a Sarzana, in provincia di La Spezia. Lontanissimo dai suoi figli. Più di 900 chilometri la separano dalla sua famiglia. Ed ecco che lei si rivolge nuovamente ai giudici.

I giudici Oreste Caputo, Davide Ponte e Ugo De Carlo sostengono che le donne delle forze armate devono essere trattate come i dipendenti della pubblica amministrazione. E in quel caso le mamme vengono messe al lavoro nella sede vacanze più vicina al luogo richiesto. Per lei sarebbe Grottaglie e Brindisi. Per questo il trasferimento in Liguria è stato annullato. Lei rimarrà vicino a casa!

Via | Il Secolo XIX

Foto | Flckr

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