Le bambine nel mondo sono le più svantaggiate


Le bambine sono l’anello debole della società contemporanea. La disparità tra maschi e femmine, purtroppo, è ancora elevata, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Per esempio, nei Paesi arabi il 60 percento delle persone non scolarizzate è formato da bambine, mentre nel Sud-est asiatico si sale al 66 percento. Esistono ben 65 Paesi in cui le bimbe non hanno le stesse opportunità di studio dei maschi.

Questo è solo un aspetto. Secondo un rapporto realizzato dall’associazione Plan sulla condizione delle bambine in sette Paesi africani, le piccole hanno più possibilità di abbandonare la scuola o di non andarci neppure. L’abbondono scolastico in rosa arriva al 51% in Ruanda, il 59% in Etiopia e 57% in Liberia. Non è tutto. In Guinea Bissau, le piccole lavorano in casa otto ore al giorno: sono delle aiutanti indispensabili in famiglia oltre che un potenziale economico in vista di un matrimonio.

L’impossibilità per le bambine di completare il ciclo di istruzione secondario al pari dei maschi ha un impatto negativo non solo nella vita futura della bambina, che non potrà aspirare ad occupazioni in grado di offrirle redditi dignitosi, ma determina una perdita molto costosa per la stessa comunità e per il l’intero Paese.

Ha dichiarato Tiziana Fattori, direttore di Plan Italia, dimostrando la sua tesi con dei dati certificati. L’aumento dell’1 percento nella frequenza delle bambine alla scuola superiore determina un aumento dello 0.3% del PIL nazionale, secondo una stima del 2008. Pensate che un anno in più di scuola, può favorire alla bambina un incremento del reddito del 20 percento nel corso della vita.

Via| LaStampa
Foto| Flickr

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