I bambini obesi diminuiscono in Usa grazie alla lotta di Bloomberg e Michelle Obama

bambini obesi

Diminuiscono i bambini obesi in America. E questo vuol dire che la lotta all'obesità infantile portata avanti principalmente dal sindaco di New York, Michael Bloomberg, e dalla First Lady statunitense, Michelle Obama, sta dando i suoi primi frutti. I nuovi dati a disposizione degli esperti, infatti, fanno ben sperare.

La Robert Wood Johnson Foundation, infatti, ha reso noti i nuovi dati sul tasso di obesità tra i bambini negli Stati Uniti. Pare che il numero di minori colpiti nei diversi stati degli USA sia in decisivo calo. Un piccolo passo in avanti da tenere in considerazione per cercare di limitare i danni di questa patologia.

Il rapporto reso noto dall'organizzazione ci parla di un drastico calo di casi di obesità infantile a New York e a Philadelphia, citando anche tra le zone più lodevoli quelle del Mississippi e della California. Non si parla di cifre notevoli, ma comunque è un passo avanti degno di nota: nella Grande Mela, ad esempio, il tasso di obesità infantile è calato del 5,5% tra il 2007 e il 2011, mentre Philadelphia ha assistito ad una diminuzione del 4,7%, Los Angeles del 3%. Tra gli stati interessati dal calo, troviamo il Mississippi, addirittura con una diminuzione del 13,3 per cento (ed era lo stato con un tasso elevatissimo, pari al 41 per cento).

Il calo è stato possibile grazie alla pressante campagna mediatica e ad una politica più attenta. A New York, ad esempio, i fast food sono stati obbligati a pubblicare sul menù le calorie di ogni alimento e nei luoghi pubblici non si possono più vendere bibite gigantesche, mentre l'amministrazione ha promosso comportamenti di vita più sani (sponsorizzati benissimo da Michelle Obama), con più ore trascorse a fare attività fisica e meno ore davanti alla televisione.

Dei piccoli accorgimenti che stanno veramente facendo la differenza!

Foto | Flickr

Via | America24

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