Fecondazione assistita, in 3 risposte la soluzione ai dubbi più comuni

Fecondazione assistita

La fecondazione assistita è ancora un tema molto delicato da affrontare nel nostro paese. Molte le coppie che vorrebbero rivolgersi ai medici per ottenere maggiori informazioni, ma spesso si trovano di fronte a risposte che non li convincono.

Qui di seguito vogliamo proporvi le risposte del Dottor Jurg Stamm, del Centro di Fertilità dell'Ospedale di Locarno, in merito ai dubbi più comuni che sorgono quando si parla di fecondazione assistita. Risposte chiare, che possono aiutare moltissime coppie nella scelta di avere o meno un bambino attraverso la fecondazione assistita.

Il dottore del Centro di Fertilità dell'Ospedale di Locarnosottolinea come in realtà ci sia ancora un tabù in merito alla fecondazione assistita. E anche molta disinformazione:

In più occasioni ho visto coppie rivolgersi al Centro di fertilità del nostro Ospedale e scoprire solo al primo colloquio che esiste la possibilità di un fallimento terapeutico. E' come se tanti medici della procreazione sentissero l'imperativo o il dovere di avere un successo terapeutico simile ad altre specializzazioni della medicina. In questo modo alcuni finiscono col millantare percentuali inverosimili se confrontate con i dati ufficiali.

Disinformazione e disorientamento che riguarda anche i costi: perché variano da istituto a istituto, nonostante le pratiche di fecondazione siano sempre le medesime? Si possono spendere, infatti, dai 1.600 agli 8mila euro, per ricevere lo stesso trattamento con le stesse percentuali di riuscita.

E veniamo alla seconda domanda: la fecondazione assistita è efficace? Il dottore sottolinea come sia estremamente efficace, anche perché nel mondo ci sono 5 milioni di bambini nati con questa tecnica, dal 1978 ad oggi (tra i 100mila e 150mila solo in Italia).

E, infine, che passi ha fatto la medicina in questo settore negli ultimi anni?

La pratica scientifica è rimasta sostanzialmente la stessa se escludiamo l’introduzione negli anni ’90 dell’iniezione intracitoplasmatica degli spermatozoi (ICSI) che ha permesso di dare risposta ai casi di oligoastenoteratospermia (riduzione della motilità e del numero degli spermatozoi e loro malformazione) severa. Per mia esperienza oggi sono due i trattamenti che danno i risultati migliori: l’uso di sperma di donatore nel caso di coppie in cui l’uomo sia azoospermico e la donazione di ovociti in donne con problemi ovulatori e/o di età avanzata. Prima di sottoporsi a queste procedure, però, è fondamentale che entrambi i partner abbiano elaborato e accettato il ricorso alla donazione.

Risposte chiare a tre domande fondamentali per la fecondazione assistita!

Foto | Flickr

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