Tecnica di stimolazione prenatale: aptonomia

aptonomiaI legami affettivi tra genitori e figlio si stabiliscono soprattutto all’inizio attraverso il senso del tatto. È un passaggio naturale che passa dalla gravidanza ai primi mesi di vita, coinvolgendo anche il papà, ma esistono delle tecniche di stimolazione prenatale che aiutano a sviluppare questo contatto in maniera costante e precoce, massimizzandone gli effetti. È quello che fa l’aptonomia, una disciplina abbastanza recente che si propone proprio di stabilire un contatto affettivo attraverso il contatto fisico.

I vantaggi sono innumerevoli: oltre allo stabilire un rapporto più stretto si crea intorno al bambino una sensazione di sicurezza e protezione, si diminuisce il rischio di parto prematuro, i disturbi di natura ansiosa durante la gravidanza si riducono e anche il parto è meno difficile.

Anche il papà partecipa a questo processo. Si possono organizzare sedute di aptonomia, per insegnare ai genitori a stimolare il proprio bambino ancora nella pancia, già a partire dal quinto mese o comunque da quando la mamma avverte i primi movimenti del bambino. Anche il piccolo ne trae vantaggio, perché attraverso la stimolazione impara a reagire agli stimoli con il movimento e di conseguenza migliora il tono muscolare e la risposta del proprio corpo.

Foto | Flickr

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