Tato Martino di Sos Tata in esclusiva per Bebeblog: "Le regole sì, ma non come imposizione"

tato-martino-sos-tata E' la new entry del programma SOS Tata. Si chiama Martino Campagnoli, e come avrete capito è un uomo. La novità del docu-reality del canale FoxLife, è che il nuovo educatore che sta accanto a bambini e genitori sull'orlo di una crisi di nervi, è di sesso maschile. Riuscirà a sfatare questo falso mito? Basta seguirlo ogni venerdì alle 21.00 su Foxlife. I prossimi episodi del Tato sono con la Famiglia Sorrenti il 21 dicembre, e con la Famiglia Evangelisti il 25 gennaio.

Mi capita spesso di ascoltare genitori che non sono d'accordo che un uomo sia vicino ai piccoli come baby-sitter o educatore perchè come dice il Tato "cedono allo stereotipo che vede noi uomini come figure inadatte ad alcuni compiti". Per questa occasione abbiamo raggiunto il simpatico e professionale Martino e gli abbiamo posto qualche domanda che possa aiutare i genitori in difficoltà.

Le tate protagoniste hanno molto successo tra i genitori. Quale pensa sia la sua arma rispetto a Tata Lucia e Tata Adriana?

Parlare di "armi in più" non mi sembra molto appropriato, anche perché la loro notorietà e bravura sono incontestabili. Tutt’al più io posso suscitare una certa curiosità per il fatto di essere un nuovo ingresso all’interno di una tradizione più che consolidata.

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Quale pensa sia il segreto per convincere i bambini che le regole vengono prima di tutto quando si vive in famiglia?

Credo che la parola regola sia di per sé un po’ respingente, bisogna proporre un cambiamento che porterà un miglioramento, una norma semplicemente come una normalità. Quindi diciamo regole come normalità, non come imposizione.

Come e nata la sua passione per i bambini e come ha deciso che il suo lavoro doveva essere a contatto con bambini e ragazzi?

Una passione nasce come tale: è un’attitudine spontanea. La decisione è arrivata di pari passo con le opportunità che mi sono state date e che mi sono creato nel tempo.

Cosa pensa di dover consigliare a un papà per il bene dei bambini e l'andamento della famiglia?

Di essere presente e di non cedere allo stereotipo che vede noi uomini come figure inadatte ad alcuni compiti: dal cucinare al cambiare pannolini. Di spartirsi il più possibile i compiti con la propria compagna, di sostenerla e di non avere paura a chiedere sostegno.

Mi capita di sentire mamme contrarie a baby-sitter uomini per i propri figli anche se maschi, che potrebbero invece avere con una figura di riferimento maschile maggiori punti di contatto. Secondo lei perchè capita questo?

Semplicemente per disabitudine alle figure maschili all’interno di questa professione, perché culturalmente e storicamente una figura femminile viene recepita come più vicina e più adatta al rapporto con l’infanzia.

Secondo lei perché dei genitori in crisi con i propri figli dovrebbero rivolgersi a voi?

Perché un occhio esterno vede le situazioni da una posizione semplificata: una terza persona, ovviamente competente, coglie più agevolmente le piccole o grandi problematiche nate nel tempo all’interno di una famiglia. Noi non arriviamo con delle risposte pronte, arriviamo pronti a rispondere alle situazioni che sono diverse come diverse sono le persone.

Personalmente sono contraria alle punizioni: secondo lei servono davvero, è se sì in quali occasioni?

Non credo nelle punizioni credo nelle conseguenze. In ogni caso una “punizione” serve a rappresentare un limite che è giusto non oltrepassare. Spesso, poi, un bambino sa quando sta combinando una “marachella” o che sta facendo un capriccio, in qualche misura si aspetta una conseguenza, se questa non arriva il bambino rischia di sviluppare un senso di colpa.

Qual è la fascia d’età più difficile da gestire?

20-40 ovvero i genitori!

Ha qualche consiglio da dare alle mamme che lavorano? Come riuscire a trovare il tempo per parlare con i figli e farlo nella maniera giusta?

Parla di qualcosa che ti interessa. Certamente avendo presente la piccola persona che hai di fronte, i suoi interessi, le sue possibilità di comprensione, che sono molto più alte di quanto non crediamo, ma di porsi con sincerità e spontaneità. Alla fine è un discorso valido anche per gli adulti: lei avrebbe piacere nel parlare con qualcuno che le si rivolge senza interesse?

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