Leo Messi lancia un appello contro la mortalità infantile nel mondo

Un triste dato di fatto ci pone davanti alle puntuali statistiche annuali stilate dalle più importanti organizzazioni benefiche del mondo: 19.000 bambini sotto i cinque anni muoiono ogni giorno. Le cause della mortalità infantile non sono come si può pensare di primo acchito malattie gravi o dalla fatalità genetica, mali incurabili e senza rimedio, al contrario quasi tutte le cause di morte infantile nel Pianeta sono facilmente evitabili. Stiamo parlando di patologie comuni e di semplice cura nei paesi del primo mondo, come la polmonite, il morbillo o una piaga ancora più crudele: la fame e il malnutrimento. Come può questo accadere ancora nel 2012?

Ce lo chiediamo in tanti. Ma senza fare inutili demagogie il nostro compito come cittadini di Gaia, la nostra amata Terra che stiamo sempre più delapidando e defraudando, è almeno quello di contribuire nel nostro piccolo, dare una mano e arrivare almeno dove possiamo, non servono imprese alla Don Chisciotte per aiutare i piccoli meno fortunati, ma minuscoli contributi da tante persone. Questi bimbi muoiono perchè vivono ancora nella povertà più estrema, e perchè sono invisibili per il resto della civiltà industrializzata, tanto impegnata a debellare piaghe finanziarie autocreate. Leo Messi sfrutta quindi la sua notorietà per lanciare un importante appello. Scopriamo quale.


Il mio nome è Lionel Messi e io credo che questa cifra dovrebbe essere zero. Aiutaci e collabora con l'Unicef per mettere fine alla mortalità infantile, perchè insieme possiamo riuscire a far diventare questa cifra zero.

Per una volta salta il classico stereotipo di calciatore ricco e famoso, e forse complici proprio le origini umili del grande bomber (papà operaio e mamma casalinga) nato e cresciuto a Rosario in provincia di Santa Fe, che il recordman del FC Barcelona si impegna in una campagna solidale di forte impatto mediatico a favore dei bimbi più fragili del globo. Nel 2007 Messi ha dato vita alla Leo Messi Foundation, una fondazione che si occupa di garantire sostegno, soprattutto medico, ai bambini indigenti.

Il fuoriclasse argentino, Lionel Andrés Messi, è poi diventato ambasciatore dell'Unicef nel 2010 e non perde occasione per prestare il suo viso e la sua fama planetaria (uno dei migliori calciatori al mondo) a questa cruciale -e spinosa- causa, che vede purtroppo in pericolo la vita, la crescita e i diritti di tanti cuccioli in tutti gli angoli più poveri dei continenti. Leo Messi, che quest'anno è diventato anche papà per la prima volta, è un forte sostenitore di alcuni tra i bambini più vulnerabili del mondo, con missioni di aiuto pratico, d'alimentazione, beni primari e sostegno scolastico in Argentina, Costa Rica e Haiti.


Serve ancora un grande sforzo, la mortalità infantile è passata da circa 12 milioni nel 1990 a circa 6,9 milioni nel 2011. Ma la cifra deve diventare zero.

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