Un bambino afgano arriva indenne al porto di Venezia chiuso in una valigia

Bimbo cinque anni trovato in valigia

Un fatto particolare vede protagonista un bambino di soli cinque anni, la città di Venezia e una valigia. Un bimbo afgano è stato trovato indenne, chiuso in un trolley e addestrato a non parlare, non rispondere, e non dire nulla, neanche dove si trova o chi è la sua mamma. Il piccolo ha eseguito alla lettera gli ordini che gli hanno dato i suoi stessi genitori o parenti, e da quando è arrivato in Italia, al porto della città della laguna, non ha aperto bocca.

Non era mai successo di trovare un piccolo solo, senza accompagnatori e chiuso in una valigia, trascinata da un connazionale. Da quando i finanzieri lo hanno trovato, lui è rimasto immobile, non ha nemmeno pianto, forse abituato a sopravvivere alle condizioni più estreme, dal primo giorno in cui ha visto la luce. Una storia struggente quella di questo piccolino, imbarcato su una nave in Grecia dai suoi stessi familiari, con un’unica raccomandazione: "Non ti muovere, non parlare, non dire da dove vieni e dove si trova la tua famiglia". E questo cucciolo dal coraggio di un leone ha obbedito alla lettera, suscitando tanta tenerezza tra i volontari che lo hanno accudito.

Adesso il bimbo di soli cinque anni si trova in una comunità di accoglienza per minori del Comune di Venezia. Il bambino sta bene e non ha ancora chiesto della sua mamma. Su questo fatto è stato poi aperto un atto giudiziario ai fini di indagare l'uomo che trascinava la valigia con dentro il bimbo, un afgano attualmente agli arresti domiciliari.

L'uomo ha dichiarato che sono stati gli stessi genitori ad affidargli il piccolo in un viaggio verso la salvezza che doveva finire in Germania presso alcuni parenti già stabiliti nel Paese. La Polizia non ha certezze, e sta cercando di capire se questa è la vera storia o se ci sia di mezzo qualcosa di ben più losco. La buona notizia è che per il momento il piccolo è sano e salvo, e forse (speriamo) sarà affidato alle cure e all'affetto di una famiglia.

Via | Il Mattino

Foto | Getty

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