Bimbinfiera: intervista alla responsabile del Collegio delle Ostetriche di Roma

neonato che dorme

Come avete letto nei post precedenti, sono stata a Bimbinfiera per Bebèblog e ho cercato di carpire tutte le novità più interessanti per noi mamme e per i nostri figli. La mia attenzione, però, non si è focalizzata soltanto sulle novità commerciali (anche su quelle, certo, e ve ne parlerò!), ma anche sui contenuti cercando di sfruttare la presenza in fiera di esperti da poter intervistare per avere dei consigli utili. Tra questi, c'è la dottoressa Patrizia Proietti, responsabile del Collegio provinciale delle Ostetriche di Roma. Ecco le sue risposte per voi:

Qual è il suggerimento più importante che può dare ad una donna in gravidanza prima del parto?

Ogni donna è diversa ed ogni gravidanza anche nella stessa donna è diversa. La gravidanza ed il parto vanno vissuti come eventi naturali e meravigliosi nella vita di una donna. E' importante credere nelle proprie potenzialità e farsi sostenere da professionisti che sappiano informare le donne e le coppie secondo le evidenze scientifiche.

E dopo il parto? Quali sono le cose più importanti da fare?

Dopo il parto il bambino immaginario, cioè quello che abbiamo immaginato e sognato durante la gravidanza, diventa il bambino reale e quindi le mamme, con tempi e modi diversi, possono e devono concedersi tempo per riconoscere il bambino reale. E' importante esprimere i propri sentimenti senza paura e porre qualsiasi tipo di domanda a professionisti competenti: il proprio medico, la propria ostetrica, il personale del consultorio familiare.

L’allattamento al seno viene considerato il metodo alimentare migliore, ma non sempre le donne ricevono i giusti consigli su come favorire l’allattamento. Cosa ci può dire?

Le evidenze scientifiche ed i dati dell'Istituto Superiore Sanità ci dicono che le donne che effettuano un corso di accompagnamento alla nascita in struttura pubblica, partoriscono spontaneamente, possono attaccare il bambino nella prima mezzora dopo il parto, possono avere il bambino in camera e possono contare sul sostegno di personale adeguatamente formato, hanno maggiore probabilità di allattare al seno con successo.

E alle mamme che non hanno latte a sufficienza cosa consiglia: di insistere e non arrendersi perché il latte può sempre arrivare oppure di passare con tranquillità al latte artificiale?

Tutte le mamme possono allattare, sono pochissimi i casi in cui l'allattamento materno è controindicato, tuttavia i primissimi giorni dopo il rientro a casa la mamma motivata deve necessariamente avere il supporto di personale adeguatamente formato per la promozione dell'allattamento al seno. Le mamme sanno quanto è importante per la loro salute e quella del bambino il latte materno, non passano mai con tranqulillità al latte artificiale e quindi vanno adeguatamente sostenute se ci fosse bisogno di integrare l'allattamento al seno prima dei sei mesi di vita del bambino.

In genere, le donne vengono preparate al parto, ma si trascura una preparazione psicologica al dopo-parto, quando il bambino nasce e tutta la vita non solo della donna ma dell’intero nucleo familiare cambia. Qual è il suggerimento che può dare per prepararsi a questa fase?

Nei Consultori Familiari c'è il sostegno alla genitorialità durante la gravidanza e dopo il parto; sono percorsi affidati ad equipe multidisciplinari: in genere la donna subito dopo il parto torna dall'ostetrica che l'ha seguita durante il corso, per il puerperio e l'allattamento e può, se lo desidera, avere l'aiuto dello psicologo.

Una parola per i papà: specie nelle famiglie moderne dove spesso si lavora in due, che ruolo hanno?

I papà sono molto coinvolti già durante i corsi in gravidanza, nel parto e nel dopo; mi sento di dire che devono poter scegliere liberamente quanto e come essere coinvolti perchè anche loro soffrono di senso di inadeguatezza; i papà hanno il ruolo fondamentale di contenere e proteggere la diade madre-bambino che all'inizio specialmente è molto forte, quindi devono essere supportati ed informati rispetto al fatto che questo profondo legame che lega la mamma ed il bambino nei primi mesi di vita rientra nella normalità.

Foto | Flickr

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