Come curare l'inappetenza nei bambini autistici

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Una questione delicata è quella dell'alimentazione nei piccoli bimbi autistici. Spesso infatti i cuccioli che soffrono della sindrome autistica prediligono solo alcuni alimenti in particolare. Le abitudini alimentari diventano così molto peculiari, dettate frequentemente da una scelta che si basa sulla consistenza dei cibi, il colore e la forma.

Molte mamme si trovano presto a fare i conti con problemi a tavola di non poco conto, cercare di mantenere una corretta alimentazione, sana e variegata, si trasforma in una difficoltà di complicata gestione. Il pericolo della malnutrizione o di decifit di alcune vitamine nel bambino è sempre dietro l'angolo quando si devono affrontare problematiche con il cibo, vediamo dunque insieme come si può curare l'inappetenza nei bambini autistici.

I genitori con bambini autistici per prima cosa devono sempre rivolgersi ad un esperto pediatra nutrizionista, è fondamentale che la dieta sia adeguata al peso, all'età del bambino, e poi ogni piccolo è un mondo a sè, quindi dovrebbe essere creata a seconda dell'esigenze e delle routine del bambino.

Nella norma le preferenze del piccolo devono essere soddisfatte ed ascoltate, magari con qualche trucchetto per celare nel cibo preferito, altri alimenti frullati con il mixer o ben nascosti in modo che il bambino li ingerisca quasi senza accorgersene. Le ricette a base di verdure possono essere mascherate facilmente giocando sui gusti del bimbo. Se preferisce solo un tipo di pasta o di carne il genitore deve assecondare il cucciolo, magari però cercando di inserire nel ripieno un ingrediente segreto.

Risulta molto utile costruire anche un legame con il bimbo autistico sotto forma di gioco, fondamentale però non forzare troppo il piccolo o si avrà il risultato opposto. Ogni genitore si deve impegnare a capire quale stratagemma può usare con il piccolo, dato che è la persona che lo conosce meglio in assoluto. Il gioco e l’interazione possono essere metodi molto efficaci per stimolare i bambini autistici se utilizzati sapientemente, con tanta pazienza e amore. Il bambino si può -in estremis- aiutare anche con un multivitamino o una formula polimerica, per assicurare l'assimilazione delle vitamine e dei sali minerali, importantissimi per la crescita, sempre però dopo un'accurata visita dal pediatra di fiducia. Ecco un breve e utile vademecum che ho trovato nel sito web di Emergenza Autismo:

Fornite al bambino il cibo che gli piace in aggiunta a uno dei "nuovi" alimenti.
Coinvolgete i bambini nella preparazione dei "nuovi" alimenti.
Presentategli il cibo su un piatto separato. Non obbligateli a fare altro che acquisire familiarità con esso. Provate a inserire il cibo in terapia o durante il gioco.
Prima fategli toccare e leccare il cibo senza mangiarlo.
Dategli informazioni. Fategli sapere se è dolce, salato o acido. Mangiatene un pò e dite loro quanto sia delizioso.. e arruolate gli altri al tavolo per fare lo stesso.
Lasciateli masticare e permettete che lo sputino.
Iniziate con solo un piccolo assaggio ~ 1 / 2 cucchiaino da tè. Consentitegli di decidere quanto provare.
Provate e riprovate! Almeno 15 volte!
Siate creativi. Provate i nuovi alimenti nella consistenza che preferiscono: croccante, liscia, etc.
Evitate di essere emotivamente coinvolti - i bambini percepiscono l'ansia. Fate in modo che il pasto sia un momento di calma. Immaginate il bambino che mangia e si gusta i nuovi alimenti!
Evitate di forzare o costringere - guadagnatevi la fiducia.
Fornite ricompense o altri premi.
Assicuratevi che tutta la famiglia partecipi - servite tutti a tavola.
Rendete questo momento divertente!

Foto | Getty Images

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