Festa della mamma 2010: è ora di aggiornare il nostro curriculum

Super Mamma che fa più lavori contemporaneamente

Pare che il cervello di chi diventa genitore si modifichi in modo sostanziale. Dover accudire un bambino comporta l'acquisizione di tutta una serie di competenze che vengono abitualmente apprezzate dalle aziende. Ecco cosa è capitato a Serena, cofondatrice del sito Genitori crescono:

In una pigra domenica pomeriggio di qualche anno fa mi trovavo a passeggio con mio marito e mio figlio, allora quasi duenne, in quel di Stoccolma verso uno dei tanti parchi giochi sparsi per la città. Era una delle rare giornate di sole che offre il nord, e il parco era pieno di famiglie. Mentre ci apprestiamo ad entrare notiamo un gruppo di persone, tutte con una maglietta rossa, che si avvicinano ai passanti come a voler vendere qualcosa. Do una gomitata a GG e gli dico: “mi raccomando, we don’t speak Swedish!” classica tecnica adottata per evitare questo genere di venditori. Poi l’occhio mi cade sulla scritta: “offriamo lavoro a genitori di bimbi piccoli“.

Mi sono subito detta che stavo capendo male, che c’era sicuramente il trucco. Mi sono fatta offrire il caffè da una simpatica signora in rosso, e le ho chiesto chiarimenti. Lei mi ha spiegato che la sua azienda, che si occupa di consulenza informatica, era in espansione, e cercava di assumere nuovo personale. “E lo cercate tra i genitori di bimbi piccoli?” ho chiesto incredula. Mi sono sentita rispondere che certo-che-si, perché è ben noto che i genitori hanno quelle caratteristiche che un’azienda come la loro apprezza in un lavoratore.

Mi ha parlato di efficienza e di concretezza, che un genitore sicuramente deve sviluppare per poter portare avanti una famiglia, in cui l’imprevisto è all’ordine del giorno. Mi ha parlato di empatia, come una capacità utilissima quando si deve trattare con un cliente. E ovviamente di problem solving, di multitasking, e di flessibilità. E il modo in cui l’ha detto era talmente di ovvietà, come per dire “giusto te che vieni dall’Italia non le sai ste cose. Non è nemmeno da spiegarlo il perché!”.

Da questa esperienza è nata la proposta, concreta, di aggiungere al proprio curriculum, e di far valere, tutte queste competenze. Dal sito è nato un gruppo su Facebook e una collaborazione con il progetto Donne Pensanti, di cui avevo parlato su Pinkblog.

Andando al link messo a disposizione da Donne Pensanti potete scaricare il nuovo tipo di curriculum, realizzato con l'aiuto di un'esperta, compilarlo e inviarlo ad un'azienda l'8maggio, festa della mamma.

La voce ha cominciato a spargersi e della proposta si sono occupati anche quotidiani nazionali come La Stampa. Vi invito a saltare tra un link e l'altro e dopo che vi siete fatte un'idea del progetto, a dirmi come la pensate. Sono sicura che, come è successo anche a me, troverete il progetto assolutamente condivisibile.

Foto | Flickr

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