Cosa ci dice la cacca del bebè: frequenza, colore, consistenza

diaperL’argomento non è dei più profumati, ma chi ha già avuto a che fare con i pannolini sa che è inevitabile farci i conti appena arriva un bebè in casa: la cacca, proprio lei, diventa un ospite assai presente, e per di più uno che si fa notare. Oltre a ripulirla, però, possiamo anche osservarla, benché vi paia disgustoso: può dirci tante cose sul funzionamento e lo sviluppo del suo metabolismo.

Quanto alla frequenza non c’è troppo da preoccuparsi, perché un neonato può farla quattro volte al giorno o assai più di rado, saltando anche dei giorni interi. Bisogna invece chiedere consiglio al pediatra se il bebè ha la diarrea, che può essere provocata da un virus intestinale che va affrontato ma che nell’immediato può provocare disidratazione.

Di solito i bambini che prendono il latte materno comunque non incorrono in questo genere di problemi, almeno fintanto che dura l’allattamento. Se invece il bambino prende latte artificiale sappiate che può soffrire di stitichezza.

Colori e consistenza, invece, generalmente riflettono quel che il bambino mangia, ma questo si verifica quando inizia lo svezzamento e si comincia ad introdurre alimenti solidi nella sua dieta. Se durante l’allattamento però la cacca è verde e ha un aspetto spumoso potrebbe dipendere da un eccesso di lattosio. Capita quando il bambino succhia poco latte o lo succhia spesso ma senza arrivare alla parte finale, che è quello più cremoso e nutriente: assicuratevi che il latte di un seno sia finito prima di passare all’altro.

Foto | Flickr

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