Papà in sala parto: la mia esperienza

papàL'argomento è da sempre oggetto di scambi di opinioni e vedute contrastanti. Dopo il racconto di due esperienze opposte vorrei descrivere la mia: avevo deciso da tempo di partecipare al parto per condividere l'esperienza di mia moglie e perché mi sono promesso di essere presente in tutti i momenti importanti della nostra famiglia. Personalmente non ho mai avuto difficoltà ad assistere ad interventi ospedalieri di qualsiasi tipo o alla vista del sangue, e questo sicuramente mi ha agevolato.

Devo ammettere anche che mia moglie ha deciso di frequentare il corso pre-parto, cosa che ci ha permesso di conoscere con sufficiente dettaglio l'operatività del parto naturale e le varie procedure. Così come ci ha fatto conoscere meglio quello che avviene al bimbo durante la nascita. In questo modo abbiamo anche potuto conoscere molte altre coppie e quindi scambiare vedute e opinioni a fine corso. Si è anche creato un piccolo gruppo di tre famiglie e ancora oggi, a distanza di quattro anni organizziamo degli incontri e ci vediamo abbastanza spesso.

Ho vissuto il momento del parto con estremo piacere perchè mi ha dato modo di essere presente e in piccola parte di aiutare mia moglie almeno con il conforto di una persona vicina. Anche perché il trambusto che si trova in alcuni periodi o momenti lascia alle ostetriche appena il tempo di svolgere il loro lavoro senza tante possibilità di dialogo o conforto. Penso di essere stato utile a mia moglie, così come lei ha poi confermato, perché il supporto morale del marito è importante. E poi ho avuto la possibilità di pulire e abbracciare mio figlio fin da subito: è una esperienza che non si può dimenticare e che consiglio a tutti quanto si sentono di farlo.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: