Spesso sono le donne senza figli le nostre peggiori nemiche. Dico spesso e non sempre perché conosco un sacco di ragazze che non hanno nessun problema ad aiutare le colleghe mamme sul lavoro (spostamenti di turno, di mansioni, eccetera). Certo che quando il boicottaggio ti arriva da un’altra donna è davvero triste e doloroso.

Vi segnalo a tale proposito un’articolo di Emanuela Valente su L’Unità. In risposta ad un suo precedente pezzo che parlava della legge sulla maternità, alcune donne hanno scritto:

Non capisco perché una donna che ha deciso di diventare madre pretenda poi di continuare a lavorare. Non capisco perché una donna che vuole lavorare decida di avere dei figli. Non capisco perché una donna che ha dei figli li lasci a casa con una babysitter. Non capisco perché andare a lavorare quando poi tutto lo stipendio viene preso dalle tate e i figli crescono senza una madre.

A voi è capitato di essere discriminate o subissate di luoghi comuni dalle colleghe senza figli? Aspetto i vostri commenti su una questione che credo importantissima.

Foto | Flickr

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