Rinunciare a spendere per sé per acquistare i giocattoli ai propri figli

giocattoli costosiI figli sono pezzi di cuore e nessuno oserebbe contraddire questa semplice verità. Ma un articolo del New York Times solleva una questione che ogni mamma prima o poi si pone, foss’anche solo prima di pensare concretamente ad un figlio. La riflessione nasce dalla constatazione che in questo Natale di crisi bisognerà rinunciare a qualcosa. Le mamme sembrano disposte a rinunciare agli acquisti per sé pur di acquistare ai propri bambini i regali tanto desiderati.

È necessario qualche distinguo: se si rinuncia all’ennesimo paio di jeans griffati per accontentare il piccolo smanioso di ricevere la sua prima bicicletta è un conto; ma un altro è rinunciare ad acquistare per sé qualcosa di necessario per soddisfare i capricci di bambini a volte troppo pretenziosi.

Considerando naturalmente che tra i due estremi ci sono le infinite sfumature dei casi specifici, fin dove è lecito rinunciare ad una gratifica personale per riempire l’albero di Natale di doni per i bimbi? Non è forse altrettanto importante che accontentarli anche cercare di far capire loro il valore del denaro e di un regalo fatto col cuore anche se poco costoso? Ma come spiegare a una bambina che non avrà la sua casa delle bambole perché c’è la crisi economica?

Foto | Flickr

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