Tso per la depressione post partum: siamo sicuri che sia l'unica soluzione?

Pancione con sopra scarpine da neonatoTSO ovvero trattamento sanitario obbligatorio. Lo propone il ministro della salute Fazio per ridurre i danni da depressione post partum. Nel caso in cui ad una puerpera venga diagnosticata la depressione post partum le verrà applicato il TSO extraospedaliero (cioè senza ricorrere al ricovero in una struttura psichiatrica). La donna quindi verrà assistita a casa e curata tramite la somministrazione di farmaci.

Su Bebeblog abbiamo parlato spesso di depressione post partum, io stessa ci sono passata ed è stata durissima. Per quanto, però, mi sconvolge l'idea che una madre depressa in modo grave possa arrivare all'omicidio suicidio, come spesso più di frequente accade in Italia, il TSO non mi sembra la soluzione.

Mi domando e vi domando: dove sono i padri e i mariti? Dove l'assistenza delle ostetriche a casa e il monitoraggio sul post partum che viene garantito in molti altri paesi civili? Il problema è che la depressione degenera quando la donna viene lasciata sola, quando la gravidanza viene vissuta come un problema e il parto come una malattia.

Non sarebbe meglio spendere le nostre risorse economiche per fare in modo che le donne, oggi sempre più sole ed isolate, trovino durante e dopo la gravidanza chi le sostiene e le aiuta in questo percorso che per alcune di noi può rivelarsi difficile da affrontare? Cosa ne pensate?

Via | Il Messaggero
Foto | Flickr

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