La fidanzata di papà: il rapporto speciale tra un papà e la sua bimba

La fidanzata di papà. Non mi piaceva molto questa espressione, finché non è nata mia figlia ed ho capito che da quel momento in poi sarei stata estromessa dalla vita di mio marito. Il mio uomo moderno ed emancipato, quando ero ad appena quattro settimane di gravidanza e gli ho chiesto e se fosse una bambina? mi ha risposto senza battere ciglio la chiudo in camera almeno per diciotto anni.

Mia figlia deve aver sentito in qualche modo, anche se allora non aveva le orecchie, così ora vive per suo padre. Sono lì che si abbracciano, che giocano insieme, che violano spudoratamente qualsiasi regola io tenti di imporre. Ad accrescere la mia sofferenza, evidentissima, si aggiungono i commenti dei parenti, degli amici, ma anche dei perfetti estranei che incontro per strada: Signora, se anche sua figlia si dovesse perdere saprebbero a chi riportarla! E' tutta suo padre!

Il colmo è stato il colloquio con la maestra dell'asilo. C'eravamo solo io e la piccola e la maestra mi dice: somiglia tutta al suo papà! Io ingenuamente le chiedo: come fai a dirlo? E lei replica: perché non assomiglia per niente a te. Inutile cercare di convincere mia figlia che lei è cresciuta nella pancia di mamma, perché era la pancia di papà che l'ha cullata per nove mesi. Quando ho dovuto smettere l'allattamento al seno lei si è immediatamente staccata non appena ha capito che il biberon glielo avrebbe dato lui. E così, mi sono rassegnata ad aspettare che arrivi il mio momento. Lo so, coinciderà con l'adolescenza e con il giorno in cui suo padre, piantato in terrazzo col fucile, cercherà di allontanare da lei tutti quei giovanotti brufolosi. Devo solo capire come arrivare sana di mente fino ad allora.

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