TSO per la depressione post partum: il parere di Uppa

Mamma agguerrita

Se volete un parere sul TSO come rimedio per gli infanticidi, vi invito a recarvi sul sito della rivista Uppa - Un pediatra per amico. Come sempre, gli editoriali di Uppa colgono nel segno e offrono un quadro più ampio del problema nonché una serie di informazioni che spesso non sono a portata di tutti.

Vi ricordate tutti i commenti fatti dai pediatri che curano la rivista a proposito del virus A? Le hanno azzeccate tutte. Ora vi invito ancora una volta a leggere queste illuminanti considerazioni sulla questione TSO, di cui vi riporto una piccola parte:

Ma ammesso che questo allarme sia fondato, come si farebbe ad individuare i soggetti a rischio, cioè quel migliaio di mamme potenzialmente assassine? Facile, sviluppando il progetto "Rebecca" (leggere quì per credere) che, con un mix di screening a cui sarebbero sottoposte tutte le donne gravide e “analisi grafologiche” della personalità, ci porterebbe ad individuare i soggetti a cui destinare l` “aiuto” di operatori esperti e formati alla bisogna.
Immaginate se tutto questo veramente si realizzasse: un immane organizzazione sarebbe sguinzagliata alle calcagna di tutte le donne gravide: non appena una di loro dovesse essere sospettata di probabile gravidanza, ecco lì i solerti operatori intenti nei consultori, negli studi professionali privati, nei laboratori di analisi, forse anche dal parrucchiere (a volte le donne si riuniscono in questi posti, dove si confidano segreti) a somministrare test e questionari, a raccogliere campioni di scrittura, a setacciare e a selezionare fino a scegliere le 1000 potenziali mamme degeneri a cui affibbiare, volenti o nolenti, l`assistenza continuativa indispensabile per scongiurare l`infanticidio: un operatore, a casa loro, 24 ore al giorno.
Lasciamo stare alcuni aspetti comici e concentriamoci su quelli pratici: dove alloggerebbe l`"operatore"? In soggiorno su un divano letto?

Via | Uppa
Foto | Flickr

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