Libere professioniste e maternità

maternitàAmmetto la mia totale ignoranza in merito, ma poichè l'idea inizia a insinuarsi prepotentemente e i mie diversi lavori rientrano nella categoria della libera professione mi sto ponendo il problema, ero convinta, sbagliandomi, che in caso di maternità il diritto assoluto di diventare mamma non mi fosse riconosciuto come tale e che l'aiuto rientrasse nella categoria della mia ingenua utopia.

Sono andata a leggermi bene la pagina web del sito dell' Inps e ho avuto una piacevole sorpresa, mi piacerebbe che i lettori di bebeblog me la confermassero o smentissero, anche le future mamme libere professioniste hanno diritto all' indennità di maternità, pari all'80% dei cinque dodicesimi del reddito lordo annuo, L. n. 289/2003 , ovviamente bisogna immergersi nella burocrazia italiana e portare la documentazione necessaria.

In sintesi l'80% mensile per cinque mesi, basta presentare la domanda agli uffici Inps di residenza prima del congedo di maternità, indicando la data presunta del parto, o dopo il parto, dipende dal tipo di lavoro e di iscrizione.

Il congedo parentale ha visto dei cambiamenti dal 2007, finalmente anche le lavoratrici autonome hanno la possibilità di usufruire di un congedo parentale di 3 mesi entro il primo anno di vita del bambino, non molto ma sempre meglio di niente, ai padri lavoratori autonomi non è riconosciuto il diritto al congedo parentale, non sia mai è una conquista la paternità del lavoro dipendente gli altri papà dovranno aspettare tempi migliori, purtroppo.

Forse anche la libera professionista riuscirà a coronare il suo sogno di mamma?

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