Penultima tappa sulla questione della sicurezza dei bambini tra le mura domestiche. Oggi ci concentreremo sui bambini dai 12 ai 24 mesi. Inizia la fase di autonomia dei nostri pargoli: stanno diventando dei piccoli esploratori in erba e spesso si lanciano in avventure che noi non osiamo neanche immaginare.

Per prima cosa, visto che i piccoli gattonano via spediti o cominciano a camminare sulle gambette tremolanti, sgomberiamo il campo da oggetti di uso quotidiano che per loro sono molto pericolosi. Via il tavolino in cristallo, ad esempio, via le statue e le suppellettili che vivono a bassa quota. E’ inoltre importante comprare dei paraspigoli o realizzarli da sé: l’oscillazione del pargolo gli fa spesso incontrare i mobili di casa.

In secondo luogo, se i nostri balconi non sono in muratura applichiamo una rete di protezione alle sbarre ed eliminiamo sgabelli e oggetti che il piccolo potrebbe usare per arrampicarsi. Anche alcune piante vanno eliminate o poste in sicurezza in quanto pericolose o velenose (vi basti pensare alle piante grasse e agli oleandri).

Infine, tutti gli sportelli vanno chiusi con i blocca antine. I bambini tendono ad infilarsi nei mobili, proprio come farebbe un gattino curioso. Ma non è detto che ne sappiano uscire come ci sono entrati. Inoltre nelle stesse scansie potrebbero esserci oggetti pericolosi o velenosi per il piccolo.

Una piccola aggiunta da parte mia: non tenete sul balcone (o tenetele fuori portata) le provviste di cipolle, patate e simili. Io e mia sorella ci eravamo specializzate nel lancio di verdure dal quarto piano, centrando gli avventori del bar sotto casa. Non passate la cera sui pavimenti. Usate dei tappeti o delle applicazioni che riducano la scivolosità di eventuali rampe di scale.

Foto | Flickr

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