Da piccola ho fatto certe dormite nel letto dei nonni circondata da cuscini perché non cadessi. Con l’arrivo di mio fratello, poi, i miei si sono attrezzati con una culla da viaggio, comoda da chiudere e trasportare anche in vacanza, quando non c’era il lettone dei nonni ad accogliere i nostri pisolini pomeridiani. Rimane tutt’oggi la scelta più comoda. Ma cosa bisogna tenere in conto quando se ne sceglie una?

Ne esistono tante e tali che orientarsi è difficile, ma non impossibile. Ai modelli base si affiancano adesso una varietà di possibilità accessorie come la luce notturna, la musica per la ninna nanna, le giostrine incorporate. La cosa da considerare più importante di tutte è la dimensione: deve durarvi per diversi anni o vi serve solo finché il bambino è molto piccolo, di pochi mesi?

Le dimensioni variano, sono più o meno richiudibili, più o meno alte, comode da trasportare, da montare o confortevoli per il bambino. Ma se non entrano nel cofano dell’auto non avete concluso alcun affare, quindi è fondamentale valutare le dimensioni da chiusa della culla da viaggio che vi interessa.

Deve adattarsi alle vostre necessità. Se il bambino ha bisogno di un posto dove dormire per qualche giorno a casa di amici o parenti può bastare anche una cesta imbottita o una culla da viaggio davvero ridottissima nelle dimensioni, quasi una borsa. Ma se vi trasferite al mare per diversi mesi è meglio trovare una soluzione che renda i sonni dei vostri bambini più comodi.

Non dimenticate di tenere in considerazione gli spostamenti. Se viaggiate in auto il peso lo porta lei, ma se vi spostate in aereo dovete fare i conti con dimensioni e peso e con le norme della compagnia aerea, oltre a dovervi portare in giro la culla chiusa insieme al bagaglio. Il fatto che le culle da viaggio siano portatili non significa che siano anche comode e leggere da portare.

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