In guerra con i figli ovvero i manuali funzionano

Dopo aver letto e recensito manuali per crescere ed educare correttamente il proprio bambino, è toccato anche a me mettere in pratica alcuni di questi saggi consigli.

Un pomeriggio qualsiasi, quando mio marito non c'era (altrimenti mai ci sarei riuscita) è cominciata la guerra con mia figlia. Prima è saltata a piè pari sulla borsa col pc dell'ufficio; dopo il primo rimprovero ha preso a pugni il mio pc personale (dovevo lasciarle lì quell'altro); al secondo rimprovero ha cominciato a scaraventare all'aria tutti i suoi libri (sono tanti, tantissimi).

Memore delle istruzioni lette, ho mantenuto la calma e l'ho portata in camera sua, dicendole che potevamo ricominciare a parlare non appena si fosse calmata. Ha urlato e sbraitato per un quarto d'ora. Poi ha detto che aveva mal di pancia. Poi ha detto "mami, sono camma". Allora, sempre tranquillamente, le ho detto ok, dai aiutami a tirare su i libri. Mi ha risposto "no, raccoglili tu". Me la sarei mangiata.

Il braccio di ferro è durato un'ora, durante la quale ha avuto, di seguito: mal di pancia, male a un dito, sonno improvviso, male alla lingua e vari altri gravi problemi. Alla fine abbiamo raccolto i libri insieme, l'ho abbracciata, senza infierire e quando mio marito è tornato gli ho suggerito di lodare l'ordine in cui erano i volumetti (le ha fatto molto piacere).

Tuttavia ero perplessa: sicuramente altri bambini avrebbero ceduto molto prima. Forse stare lontana da me non è una punizione per lei. Stamattina, però, quando le ho chiesto di raccogliere le carte che stava lanciando per aria come suo solito, dopo un'attimo di esitazione, ha messo tutto via tranquillamente. Per la prima volta dopo mesi.

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