La paura del buio è una delle paure più conosciute e tipiche della primissima infanzia. Bisogna attrezzarsi con lucine per la notte, con libri link che aiutino i bambini a superare i propri timori e soprattutto non bisogna mai irriderli o usare espressioni del tipo “ma no, ma che sarà mai”, che fanno sentire i nostri piccoli sminuiti.

Anche la mia bambina è lì che scova mostri tra le ombre e i vestiti poggiati sulla sedia e allora, con tanta pazienza, giochiamo con lei: le insegnamo a fare le ombre sul soffitto, facciamo finta che un segno sul muro sia il suo pipistrello preferito (si chiama Pitz) e così via.

Mentre ripensavo a quando ero piccola e alla luce notturna che illuminava la mia stanzetta, mi sono resa conto che troppo spesso consideriamo “paure dei bambini” quelle che sono paure degli adulti. Pensiamoci bene: forse noi genitori trascorriamo mai del tempo nel buio più fitto?

Le stanze della nostra casa pullulano di lucine di elettrodomestici in stand by o del cellulare sotto carica. Fuori casa ci sono lampioni, fari delle auto e insegne luminose. Se tutte queste luci si spegnessero entreremmo nel panico più totale. Pensiamoci, la prossima volta che vogliamo costringere i nostri piccoli a muoversi in casa al buio, come se per noi adulti fosse la cosa più normale del mondo.

Foto | Flickr

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