I vostri bambini vi hanno mai visto piangere? Spesso pensiamo che educare i nostri figli alle emozioni significhi insegnar loro a gioire o superare le loro paure. Anche la tristezza, però, fa parte del mondo emozionale adulto ed infantile. I bambini la manifestano di solito apertamente, ma pian piano si accorgono che noi genitori non facciamo lo stesso. Così, ricacciano indietro le lacrime e tengono per sé i pensieri più tristi. Senza considerare, poi, i maschietti cui purtroppo, ancora oggi, viene ripetuto “dai smettila, che sei un ometto”.

Perché ci riesce tanto difficile piangere in presenza dei nostri figli? In primo luogo perché ci fa sentire deboli, poi non vogliamo spaventarli, infine non sappiamo come motivare la nostra reazione. In realtà un bambino comprende benissimo se diciamo: sto piangendo perché sono triste. Certo, a seconda della sua età possiamo decidere se spiegare o meno il perché di questa tristezza. E’ in ogni caso importantissimo dare cittadinanza nella nostra famiglia ad emozioni solitamente poco accettate come rabbia e tristezza. Non può che far bene a loro e anche a noi.

Foto | Flickr

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Sigla Heidi

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