Comprare le bambole ai maschietti: una scelta poco popolare

Gruppo di Barbie e Ken

Le risposte al sondaggio Comprereste accessori da femmina al maschietto di casa? sono state: 9 sì e 8 no. Oggi, leggendo il blog Sos mammo, scopro che anche questo papà si è trovato di fronte a questo "dilemma" e ha scelto con molto buon senso come comportarsi:

[...] bamboline raffiguranti le principesse della Disney, palloni con gli stessi personaggi femminili di queste favole, persino una tovaglietta per la prima colazione con Biancaneve e company. Tutte cose che io stesso gli ho comprato, dopo che me le ha chieste, senza nessun problema e soprattutto perplessità riguardo la sua identità sessuale. Identità, qualunque essa sia, e inclinazione, qualunque essa sarà, che non mi interessano affatto: mi basta che mio figlio sia felice e soprattutto sereno da questo punto di vista. La sua sfera sessuale sarà un suo aspetto privato e veramente non vedo di che preoccuparsi in proposito.

Il problema, quando facciamo scelte di buon senso come questa, sono i commenti degli altri. Spesso parenti e amici usano un tono negativo e denigratorio non solo nei confronti del genitore che ha osato comprare un pallone rosa ad un maschietto, ma apostrofano con una certa malizia anche i bambini.

Personalmente mi sto impegnando non solo a rassicurare mia figlia quando sente certi commenti, ma anche, con tono semplice, a ribadire la mia scelta pubblicamente, a voce chiara e alta di fronte a certe persone. Di certo loro non cambieranno idea, ma almeno la smetteranno di propinarci le loro convinzioni di continuo.

Foto | Flickr

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