In Italia siamo ancora lontani da una vera e propria parità tra genitori, tuttavia qualcosa si sta muovendo. Aumenta il numero dei padri che portano a spasso i loro bambini, che li cambiano, li nutrono, li accompagnano dal pediatra, lavano e stirano i loro abitini. Soprattutto aumenta il numero dei papà che fanno tutto questo perché vogliono farlo, perché vogliono essere presenti nella vita dei loro figli e della famiglia.

Questi cambiamenti che noi donne aspettavamo da tempo e accogliamo con sollievo generano però altri problemi e pongono alcuni interrogativi. Ad esempio: noi mamme siamo davvero pronte per cedere parte del nostro lavoro? Per quanto possiamo essere stanche o distrutte dalla maternità, a volte siamo abituate così tanto a mantenere il controllo sul ménage familiare che non accettiamo che un’altra persona possa affiancarci e magari lavorare con regole proprie, diverse, anche se altrettanto valide, da quelle che noi abbiamo stabilito.

Passiamo ora ai papà: noi donne stiamo creando di anno in anno e di blog in blog una fitta rete di sostegno, supporto, confronto. E loro? Come si comportano i nostri compagni e mariti? Qualcuno apre un blog e si espone, ma gli altri? Riuscite ad immaginare un gruppo di uomini che si confronta sulle colichette invece che sull’ultimo processore proposto dal mercato?

Questa nuova consapevolezza dei padri, cambierà anche le loro relazioni, il loro modo di stare insieme, gli argomenti che affronteranno, come il lavoro e l’emancipazione hanno cambiato noi donne? Quando questo avverrà e a seconda di come avverrà, cambieranno anche le dinamiche della coppia. Siamo di fronte ad una nuova avventura, che sarà tutta in positivo se sapremo rinunciare a ruoli imposti e stereotipi culturali.

Foto | Flickr

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