Mamme in rete che non parlano di maternità

Viso di donna a metàUna lettrice di Bebeblog ha così commentato il post-sondaggio Sei una blog mom?: sono una mamma, sono una blogger, ma il blog non parla dei progressi di mio figlio se non marginalmente. In effetti, mi sono concentrata solo sulle mamme che raccontano la propria vita con i figli. Ho completamente dimenticato tutta un'altra categoria di donne, di cui anch'io faccio parte, che usano lo spazio del blog per dedicarsi ai propri interessi o per svolgere un'occupazione. Avevo anche dimenticato una conversazione avuta con una mia amica, neo mamma anche lei, quando i nostri bambini avevano più o meno nove mesi. Essendo sole, senza aiuto, in una città che non era la nostra, passavamo molte ore con i pargoli e il cervello andava in fumo molto spesso.

Allora Monica (la chiamerò così) disse che avendo a disposizione un piccolo budget sarebbe stato bello poter aprire un centro ricreativo per mamme, per poterci vedere, confrontare, aiutare, con uno spazio per i giochi dei nostri bambini. Mi ricordo che saltai su all'improvviso: ma scherzi? Parlare tutto il giorno di pappe, pannolini, notti insonni? Io voglio parlare d'altro.

Compresi allora che esistono due modi diversi di essere neo madri, entrambi comprensibili: da un lato ci sono le mamme che amano confrontarsi e parlare della loro nuova esperienza; dall'altro ci sono quelle, la mia categoria, che hanno il bisogno di ritrovare al più presto uno spazio mentale in cui riscoprire i propri interessi e staccare la spina per un po'.

Credo che dopo qualche mese, entrambe le tipologie ritrovino poi la giusta via di mezzo: miscelando argomenti di puericultura con interessi personali si raggiunge quell'equilibrio che sembra apparentemente compromesso (diciamo pure annientato, in alcuni casi) dalla nascita delle piccole pesti.

Foto | Flickr

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