I terribili due: la vita dei genitori alle prese con i no e la voglia di autonomia del piccolo

Fetta di torta con candelina a forma di numero 2
Appartengo a quel gruppo di genitori che hanno dormito pochissimo nei primi tre anni e mezzo di vita del proprio figlio. Una catastrofe. Quindi mi rendo conto che i primi anni di vita di un bambino sono davvero impegnativi.

Si parla molto, in questo senso, dei terribili due ovvero del momento in cui il piccolo compie due anni e comincia a rivendicare la sua autonomia, il suo diritto a dire no e la voglia di esplorare il mondo lungo la verticale (scalano le librerie e qualsiasi altra cosa a portata di mano). Se devo essere sincera, però, io non ho accusato il colpo in modo doloroso.

Ogni conquista di mia figlia anche se estremamente stancante per noi, faceva salire il nostro rapporto ad un livello più alto e il vederla crescere ci compensava di ogni momento di esasperazione trascorso. Anche il suo dire sempre no per me era segno della sua personalità che si stava formando e non potevo che esserne felice.

Credo invece che certi momenti della vita del bambino siano destabilizzanti per chi ha avuto a che fare col classico neonato tranquillo e pacioso. Alcune amiche mi dicevano: mangia, dorme, lo porto dove voglio, non ha avuto problemi con lo svezzamento, sorride a tutti e l'ho inserito al nido senza alcun problema. Ecco, per genitori così fortunati il momento dei no e dell'autonomia è certamente uno shock. Per chi, come me, vive con un peperino sin dalla nascita, tutto rientra perfettamente nella norma. A voi come è andata?

Foto | Flickr

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