Il pesce finto, ricetta per un piatto poco salutare ma di sicuro successo

IL pesce fintoAd ogni festa e occasione mio papà era solito prepararlo e presentarlo ai bambini come la cosa più meravigliosa e buona che si potesse incontrare in una vita, il pesce finto riscuoteva ogni volta un tale successo dai bambini presenti che non si poteva che ripetere l'evento in tutti i pranzi e cene successive.

In realtà le mamme non erano poi così contente, soprattutto le tante zie della mia famiglia così attente nel preparare solo cibi salutari e talmente rigorose da aver bandito da tempo cibi come il tonno e la maionese, gli ingredienti principali del pesce finto, ma mio papà se ne infischiava con tanti applausi e gioia di figli e nipoti.

La ricetta è semplicissima, in realtà è la fantasia a regnare indiscussa in questo piatto, altro non si tratta che di un impasto di tonno, i bravi cuochi forse useranno il tonno fresco ma se la mia memoria non mi inganna il babbo usava solo tonno in scatola più veloce e maggiormente amato dai bambini, capperi e patate, il tutto tritato e amalgamato, la poltiglia deve venire poi manipolata con estrema sapienza per ottenere la forma di un pesce.

Il bello viene con le decorazioni, il campo è libero per ogni interpretazione, in media si abbonda di maionese, spesso usata anche per creare i disegni sopra al pesce, cetrioli, tagliato a rondelle crea delle squame perfette, anche peperoni sott' aceto e carciofini sono utili.

Il tocco dell'artista prevede che un oliva sott' olio venga tagliata a metà e posizionata al posto dell'occhio, bisogna tenerlo in frigo per un po' prima di servirlo, per avere qualche idea sulle proporzioni tra patate e tonno, anche se l'improvvisazione è sempre gradita, in media per 250 g di tonno servono 500 g di patate lesse, anche se c'è chi ama la parità. Secondo o antipasto, i bambini ne vanno ghiotti.

Foto |fooo.it

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