L'amico immaginario: anche voi ne avevate uno?

Disegno di due facceUno degli amici immaginari più conosciuti in rete è lo storico Malìoteleso (Mariotereso), che vive nel muro della cucina ed entra in crisi quando nasce un nuovo fratellino. Ce ne parla puntualmente Elastigirl alias Claudia de Lillo, alias mamma di tre maschietti tre.

Anche mia sorella aveva un amico immaginario e si parlavano spesso, solitamente dietro una porta. Questi amici immaginari sono sempre un po' timidi. Per chi condivide la propria vita con uno di loro non ci sono problemi di nessun genere. Per chi ascolta i racconti dall'esterno il fenomeno può sembrare inquietante.

Se anche i vostri piccoli hanno un amico invisibile, non preoccupatevi: rientra nel percorso di crescita di molti bambini. I bambini sanno che questo amico non esiste, non hanno delle allucinazioni, ma interagire con lui li aiuta a sviluppare la capacità di immedesimazione, a farlo parlare di sentimenti e paure al loro posto.

Inoltre, come sottolinea la psicologa sul sito Mamma e papà

i bambini che hanno avuto, per un certo numero di anni, un compagno immaginario vengono coinvolti in giochi di ruolo piuttosto complessi e il coinvolgimento in giochi di ruolo è risultato positivamente correlato allo sviluppo di comprensione sociale ossia la capacità di assumere la prospettiva di un altro.

Foto | Flickr

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