La baby sitter e la sala giochi in pizzeria, nei ristoranti, a teatro: sono una soluzione?

Giochi per bambiniBaby sitter e tate non rappresentano la salvezza solo per quei genitori che lavorano entrambi a tempo pieno. Molti ristoranti, pizzerie, anche pub in alcuni casi, e persino teatri si stanno dotando non solo di un'area giochi ben attrezzata, ma di personale qualificato per seguire al meglio i bambini dei clienti.

Abitualmente, il costo della baby sitter non fa lievitare quello della consumazione e così sono contenti tutti: il ristoratore, che vede aumentare la sua clientela, i genitori che possono finalmente mangiarsi una pizza in pace e i bambini che invece di essere bloccati al tavolo possono correre e divertirsi in un ambiente a loro misura.

Contenti tutti davvero? Quando una coppia di amici ci ha raccontato che anche nella nostra città ci sono simili servizi, devo ammettere che non ci è sembrato vero. Io e mio marito non abbiamo nessun genere di aiuto e non possiamo permetterci una baby sitter. Mangiare in silenzio e senza dover correre dietro a nostra figlia ci è sembrato un vero lusso.

Questo genere di offerta ha però senso se il bambino passa già tutto il giorno tra asilo e nonni/baby sitter? Insomma, se non vede mai i suoi genitori non sarà forse suo incontestabile diritto quello di passare del tempo con loro fuori casa, anche lasciandosi rincorrere in una pizzeria? Come sempre bisogna scegliere la giusta via di mezzo.

Questo genere di iniziative mi sembrano ottime, ma temo verranno sfruttate di più da chi ormai non è più abituato a passare del tempo con i propri figli, da chi teme di non potercela fare. Perché sembrerà strano, ma a furia di essere lontani dai propri piccoli si ha paura anche di non sapere più fare la madre o il padre.

Voi lettrici e lettori di Bebeblog che ne pensate? Avete sperimentato il servizio di baby sitter nei ristoranti? Come l'avete trovato? Avete avuto difficoltà a fidarvi di una persona che non conoscete? I vostri bambini come hanno reagito? Attendiamo le vostre preziose esperienze.

Foto | Flickr

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