Gravidanza e cinema: non sempre sono compatibili.

Donna che invita al silenzioSembra che il feto risenta positivamente delle emozioni che i film allegri trasmettono alla mamma. Sappiamo anche che man mano che il nostro piccolo cresce è in grado di ascoltare e riconoscere molti suoni. Ormai come mamme siamo ferrate sull'argomento tanto da proporre Mozart o comunque tanta buona musica al nostro pargolo quando è ancora nel pancione. Poi, naturalmente, ogni bimbo ha il suo bel caratterino e la sua personalità.

Quando ero incinta, sono andata a cinema a vedere La fabbrica di cioccolato. L'ho fatto, naturalmente, per amore di Johnny Depp, ma anche perché avevo letto il libro ed ero curiosa di vedere come lo aveva interpretato Tim Burton. Mia figlia, dal pancione, mi ha subito avvisata che non gradiva quest'uscita serale. L'audio era troppo alto ed evidentemente le dava fastidio.

Ogni volta, poi, che cantavano i terribili Oompa Loompa mi martellava al punto tale che vedere il film è stato davvero fastidioso. Lo so, state pensando: magari le piacevano le canzoni, ma non si è mai agitata tanto quando ha ascoltato musica ad un volume inferiore. Inoltre, quando un suono le piaceva (l'ho sperimentato con un videogioco) rispondeva alle vibrazioni quasi a tempo.

A voi è mai capitato niente del genere? So che ci sono mamme che non hanno mai avuto difficoltà né con il cinema, né con le feste, né con i volumi alti. Per dirne una: mio nipote si rilassava con il rumore dell'aspirapolvere, che la mia invece odiava. Dite che ho messo al mondo la principessa sul pisello o davvero oggi la soglia dei rumori si è alzata eccessivamente?

Foto | Flickr

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