I bambini, la scoperta del proprio corpo e l'imbarazzo di mamma e papà

Ragazza che si nasconde il viso con le mani

C'è chi parla con i bambini di pisellini, farfalline e paperelle. C'è chi sostiene che dovremmo insegnar loro a dire pene e vagina quanto prima. C'è persino chi organizza corsi di educazione sessuale per bambini di cinque anni. Saranno anche passati quarant'anni dalla mia nascita, ma ho la sensazione che l'imbarazzo intorno a questo argomento sia sempre tangibile.

Anche tra mamme, difficilmente si parla del momento in cui i nostri piccoli scoprono di avere un corpo, dei genitali e che questi ultimi reagiscono ad una serie di sollecitazioni. Le mamme dei maschietti, naturalmente, si confrontano molto prima con questa importante tappa nella crescita dei bambini.

Noi mamme di bambine ci mettiamo un po' di più a renderci conto che la nostra piccola ha scoperto di poter provare "solletico" toccandosi proprio lì. E' un momento importante sia per i nostri figli che per noi genitori. Come reagiamo? Come ci comportiamo? Molto dipende dall'educazione che noi stessi abbiamo ricevuto da bambini.

Perché i nostri piccoli non crescano con dei tabù o con un'idea errata della sessualità, è fondamentale che vedano in noi un atteggiamento tranquillo: dobbiamo lasciarli fare e rispondere serenamente alle loro domande. Si tratta di un passaggio normale: hanno appena scoperto un'altra funzione del loro corpo.

Ci sono casi in cui bisogna preoccuparsi? Ad esempio: e se la baby sitter o i nonni la pensano diversamente da noi? E se il bambino "si tocca" davanti agli altri? Che fare se incuriosito decide di toccare qualcun altro? Domani parleremo di come intervenire o non intervenire in queste situazioni.

Foto | Flickr

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