Prima festa di Natale al nido: riuscirò a fare i biscottini?

bicotti di Natale Domani mio figlio (dieci mesi e un po' di giorni) ha la sua prima festa di Natale al nido. E' il primo invito che riceviamo e siamo tutti eccitati. Anche se è molto piccolo, ci teniamo a partecipare. Sull'invito preparato dalle educatrici c'è anche la richiesta a tutti i genitori di contribuire al buffet da offrire a tutti i partecipanti in attesa che Babbo Natale faccia la sua apparizione in classe.

Noi mamme dei Papaveri (così si chiama la classe dei bimbi più piccoli) dobbiamo provvedere ai dolci. E qui scatta in me l'allarme: cosa porterò, ce la farò a preparare qualcosa o dovrò comprare uno di quei dolcetti industriali che sanno di plastica? Ma, anche volendomi cimentare in cucina, quando lo faccio? La festa capita proprio in una settimana lavorativa piuttosto incasinata.

In realtà, la ricetta che vorrei realizzare ce l'ho già in mente: sono i biscottini con le forme natalizie di cui vi avevo già dato la ricetta. Una preparazione semplice, se non fosse che, poi, tocca decorarli e chissà quanti ne dovrei preparare per una scuola con 40 bambini iscritti che porteranno con sé i propri genitori e qualche nonna.

Eppure l'idea di comprare qualcosa di già fatto non mi piace: fa riemergere i sensi di colpa che faticosamente cerco di rimuovere ogni giorno quando esco da casa alle 7,30, deposito mio figlio al nido e torno a prenderlo nel pomeriggio, ultimamente sempre più tardi. Sarebbe bello, almeno per la festa di Natale, giocare a fare la mamma che ha tempo per fare i dolcetti natalizi.

Ecco perchè mi è tornato in mente un libro che ho letto qualche anno fa quando ancora non avevo un figlio e nemmeno ci pensavo. Il libro in questione è "Ma come fa a far tutto, ovvero vita impossibile di una mamma che lavora" di Allison Pearson (Mondadori, 16 Euro circa).

Ecco il brano che voglio condividere con tutte voi:
"Oggi pomeriggio Emily ha la recita di Natale e io sto disfacendo dei dolcetti di frutta secca. Sì, avete capito bene: li sto disfacendo, procedimento ben più complesso e impegnativo del farli. Apro la confezione extralusso di Sainsbury, li estraggo uno per uno dalle vaschette di stagnola, li poso sul tagliere e assesto un colpo di mattarello sulla superficie perfetta e lievemente infarinata. Non è facile, credete a me. Se la botta è troppo forte, si afflosciano come grasse signore che fanno l’inchino, la pasta si sbriciola e il ripieno cola dappertutto. Se, invece, il colpo è ben dato, deciso e in verticale, il coperchio di pasta frolla si screpola lievemente e il dolcetto assume un gradevole aspetto “fatto in casa”. Che è esattamente quello che cerco. Fatto in casa è bello. Fatto in casa equivale a brava mamma, che cucina per i propri figlioli"....

Beh, allora è deciso: stanotte non dormo, faccio i biscottini per mio figlio e lì porterò, tutta fiera, domani ala festa. Ora vi lascio, ho molto da fare: chissà se ci riuscirò. Voi che dite?

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