I consigli delle altre mamme: opportunità di confronto o di scontro?

Tre donne al parco

Vorrei essere capace di assumere l'espressione della donna in primo piano ogni volta che un'altra mamma mi propina i suoi consigli. Sono una persona curiosa, sono pronta a rivedere i miei metodi educativi, cosa che sta già accadendo dopo la lettura del volume di Kohn, tuttavia comincio, dopo quattro anni e mezzo, ad essere davvero stanca dei commenti altrui.

Mi sono stati fatti diversi appunti: sono troppo legata a mia figlia; non sono troppo legata a mia figlia; dovrei darle le sculacciate; sono troppo severa; la vizio; la controllo troppo; la bacio troppo; le parlo (!). A seconda della mamma che ho di fronte, sbaglio in un senso o nell'altro. Mai nessuna che mi chieda perché mi comporto in un certo modo, come mai ho fatto certe scelte.

Assisto invece a prese di posizione estremiste, ad esempio, a favore dell'allattamento fino ai due anni o al contrario ad un rapido svezzamento e così via per il sonno, il pannolino, la scuola, lo sport. A molti genitori non importa che carattere abbia il proprio bambino. Ritengono di poterlo e doverlo plasmare come meglio credono, per potersi organizzare al meglio la vita.

A volte noi mamme siamo così convinte da avere la verità in tasca da giudicare le altre mamme senza appello. Il bello di avere tutte diversi punti di vista, invece, dovrebbe essere proprio la possibilità di confrontarsi, di arricchirsi. Dovremmo essere ben felici di cambiare idea se stiamo facendo una scelta a favore della serenità e della crescita di nostro figlio.

Foto | Flickr

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