Mamme con le sneakers: è solo paura di invecchiare?

Sneakers colorateVi consiglio di leggere il bellissimo post di Licia Troisi, intitolato Essenza ed apparenza, che ha colto perfettamente una delle tipiche ansie delle mamme trentenni:

[...]mi domando se non sto negando la verità delle cose. Che l’adolescenza è (dovrebbe) essere finita da un pezzo, che ho tonnellate di responsabilità sulle spalle e gli occhi di una figlia che incrociano i miei per capire il mondo e i suoi misteri.
Forse ci stiamo tutte negando la verità. Tutte noi giovani mamme sprint, la mattina al parco con le scarpe da ginnastica e il jeans a vita bassa. Forse non vogliamo accettare la realtà: che si invecchia, si muore.

In realtà, io di anni ne ho quaranta. Tuttavia mi sto ponendo lo stesso problema: fino a quando potrò andare in jeans e scarpe da ginnastica? Non sono ormai troppo vecchia? Non dovrei accettare che il tempo passa e smetterla di parlare con le amiche e dire: ehi ragazze, ci vediamo al parco?

Licia Troisi giustamente conclude che qui non si tratta di apparenza, di look, di voler sembrare più giovani. Si tratta semplicemente di essere se stesse e se questo significa indossare le sneakers fino a ottant'anni allora pazienza, ci toccherà sopportare gli sguardi di chi pensa: dietro liceo, davanti museo.

Scherzi a parte, credo che questi dubbi siano anche strettamente legati all'idea di madre che ci portiamo dentro. La mamma per eccellenza, che crea, partorisce, accudisce, non riusciamo ad immaginarla sprint, perché altrimenti diventa subito sfuggente, meno accogliente, fa meno nido.

La mamma come categoria dello spirito non può essere giovane perché i giovani non sono saggi; non può viaggiare perché il figlio deve sempre avere una casa a cui tornare; non può aver cura di sé, non troppa, perché altrimenti non ha più energie per la prole.

E' una mamma perfetta, che non sbaglia mai. Inesistente, infatti. Forse sganciandoci dall'immaginario in cui siamo cresciute, possiamo più facilmente vivere noi stesse senza troppi drammi né confronti, senza costringerci nel ruolo della casalinga anni '50 o della mamma Elastigirl che manda avanti la casa e intanto salva il mondo (e non usa cibi precotti).

Foto | Flickr

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