Fate la nanna di Estivill e Facciamo la nanna di Grazia Honegger Fresco: due pareri discordi sul sonno del bambino. Prima parte.

Copertina del libroPer la nascita della mia bambina mi hanno prontamente regalato Fate la nanna, il famoso o famigerato manuale di Estivill sul sonno dei bambini. Molti genitori lo hanno seguito alla lettera, altri, come noi, lo hanno ritenuto un po' brutale e messo da parte fino a dimenticarcene.

Un bel giorno, in libreria, mentre cercavo un libretto che parlasse dell'asilo, scopro che Estivill ha scritto anche dei libri per bambini. Ero lì lì per sfogliarlo, ma lo sguardo della libraia è stato eloquente: adottava per l'inserimento all'asilo lo stesso metodo usato per ritmare il sonno dei bambini. L'ho lasciato lì.

Passano gli anni e scopro che qualcuno ha scritto un libro su Estivill, parafrasando il titolo del suo Fate la nanna. Si tratta di Grazia Honegger Fresco, allieva di Maria Montessori. Nel suo Facciamo la nanna, nella prima parte del volume, riprende passo passo il libretto di Estivill e lo commenta.

In molte delle sue osservazioni mi ritrovo: non possiamo pensare ad un bambino, di uno, due o tre anni, come ad un piccolo demonietto che tenta di manipolarci e di schiavizzarci. Perché queste sono le parole ed il tono di Estivill. Non possiamo neanche pensare che tutti i bambini abbiano le stesse esigenze o le stesse paure o gli stessi ritmi di sonno.

Estivill ritiene che il neonato debba subito adattarsi all'ambiente che lo circonda e alle esigenze dei genitori. Alle esigenze del neonato, però chi pensa? Io mi rendo conto, perché l'ho passato sulla mia pelle, che non dormire per tante notti (anni nel mio caso) è logorante. Però il problema non penso che risieda nel bambino quanto piuttosto in una società che non vuole accogliere i neo genitori, con le loro necessità e le richieste di aiuto.

Il nostro dover essere continuamente efficienti, il nostro non poter e a volte non voler delegare ci pongono spesso in una situazione di smarrimento e sfinimento per cui, lo capisco bene, il metodo Estivill suona come una liberazione ed anche come una legittimazione della propria esasperazione. Basta leggere i commenti su Ibs per rendersene conto.

La cosa che amo meno, però, dei manuali come quelli di Estivill sono le statistiche sciorinate come se fossero l'unico parametro cui attenersi per verificare che i propri figli siano nei canoni e le paure indotte nei genitori, che temono di ritrovarsi con un figlio che non solo non dormirà mai, ma non sarà neanche educabile a dovere. Resta però il problema del sonno notturno. Resta la necessità, per un genitore, di poter riposare. Resta il fatto che alcuni bambini, come la mia, si risvegliano spesso e molto spaventati. Cosa fare? Domani vi parlerò delle proposte della Honegger Fresco.

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