Bebè a costo zero: come risparmiare in gravidanza e nei primi anni di vita del bambino

Copertina del libroBebé a costo zero - Guida al consumo critico per neo mamme e futuri genitori è un'ottima idea regalo per tutte le future mamme o per quelle che sono alle prese con un neonato. Giorgia Cozza, l'autrice del volume, coadiuvata dal parere di esperti (pediatri, ginecologi, fisioterapisti), ci aiuta a stabilire quali siano gli oggetti, gli accessori e i capi di abbigliamento davvero indispensabili sia per la mamma che per il bambino.

C'è persino una sezione dedicata agli esami da fare per monitorare il corretto andamento della gravidanza. Tolti infatti alcuni casi particolari, spesso sono sufficienti i controlli previsti dal Sistema Sanitario Nazionale, che sono assolutamente gratuiti.

Prima di proseguire, vi dico subito che io ero un caso particolare. Niente di grave, ma tra anemia e fibromi avevo bisogno di un monitoraggio costante della gravidanza e delle mie condizioni di salute. Tuttavia parlando tra mamme, a me è capitato, si scopre troppo tardi che molti esami suggeriti dal ginecologo, tutti rigorosamente a pagamento, non servono a garantire la nostra salute o quella del piccolo, ma solo le entrate degli specialisti.

Oltre al capitolo sulla gravidanza, ci sono quelli relativi all'alimentazione del bambino, alla sua igiene, ai pannolini, all'abbigliamento dei piccoli, ai giocattoli. Credo sia di molto conforto per le neo mamme scoprire che molti oggetti sono assolutamente inutili e che non dobbiamo assecondare la nostra ansia e comprare tutto ciò che ci viene suggerito come indispensabile.

Quando mia figlia era piccola, vi faccio un esempio, non voleva saperne di imparare a bere dal biberon. L'ho allattata per nove mesi, ma dopo ho dovuto smettere perché la mia anemia stava peggiorando e non c'erano integratori o dieta che potessero aiutarmi.

Ebbene, in quel periodo ho comprato, dietro suggerimento di altre mamme, almeno quattro tipi di biberon diversi, con tettarelle diverse, impugnature diverse e via dicendo. Sarebbe stato sufficiente che una persona di buon senso mi dicesse: non affrettare i tempi, usa sempre lo stesso biberon e vedrai che prima o poi si abituerà. In effetti è poi andata così: soldi spesi per niente visto che la piccola ha cominciato e continuato a bere sempre e solo da un solo tipo di biberon, il primo.

In queste ultime settimane, ho letto in tutto tre volumi della casa editrice Il leone Verde: questo sul risparmio, Amare i bambini senza sé e senza ma e Facciamo la nanna. Li ho trovati tutti e tre pieni di buon senso e soprattutto utili nel liberare i genitori da ansie e inutili sensi di colpa.

Il pregio di queste guide è che anche se non siete d'accordo su tutto quello che suggeriscono (ho un'opinione tutta mia sul parto in casa e sull'epidurale, ad esempio), vi aiutano ad uscire da una serie di luoghi comuni e di finte emergenze che servono solo a spremere noi genitori come limoni e a spianare la strada ai futuri consumatori. A proposito di risparmio: Bebé a costo zero è disponibile anche in versione digitale e costa, in tal caso, la metà del prezzo di copertina.

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