Su Bebeblog mi è capitato di commentare alcune dichiarazioni di mamme famose, come ad esempio quelle di Christina Anguilera. Riprendevo alcune sue affermazioni ad un noto settimanale, che mi avevano particolarmente colpita.

Oggi, mentre giravo in rete cercando un tipo particolare di ciuccio per neonati, in inglese ‘binky’, mi sono imbattuta in una serie di articoli che mi hanno lasciata basita. Per citarne uno, ci sono foto di famose star con i loro bambini. Alcuni di questi usano ancora il ciuccio.

Le foto sono accompagnate da domande o commenti relativi all’uso del ciuccio, a quanto sia difficile smettere e più in generale al modo in cui i genitori famosi si rapportano ai propri bambini. Che male c’è in un po’ di gossip, direte voi.

Pensateci bene: passiamo tutto il tempo a lamentarci di quanto sia difficile il mestiere di mamma, di quanto sia duro rispondere alle aspettative degli altri su di noi, di quanto siano a volte insopportabili i commenti delle altre mamme, che spesso puntano solo a farci sentire inadeguate.

Ora io mi e vi domando: come ci sentiremmo se ad ogni passo che muoviamo fotografassero e commentassero i nostri presunti errori? Certo, loro sono celebrità, sono lontane, quasi un mondo a parte, ma la fragilità che la maternità scopre in una donna non si sviluppa a seconda del ceto o del censo.

Questo stesso modo di fare, poi, lo riserviamo anche alle nostre amiche, alle mamme che incontriamo al parco, alle nostre sorelle o cugine. Non sarebbe bello, almeno tra noi donne, mostrare un po’ di solidarietà e smetterla di giudicare le altre, solo per sentirci meno fragili per i pochi minuti che dura il pettegolezzo?

Foto | Gossipblog

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