Scuola materna: quando i bambini sono davvero a disagio

Disegno di un panda che piangeNel primo anno di scuola materna, mia figlia ha avuto grosse difficoltà: si è scontrata con una maestra dai metodi non troppo teneri ed è finita in una classe turbolenta. Era sempre triste e spaventata, così quest'anno ho deciso di cambiarle classe, malgrado la perplessità di molte mamme.

Due giorni fa, sono capitata su una incredibile pagina del blog Sos Mammo, di cui vi riporto alcune frasi, ma che vi invito a leggere per intero:

L'inserimento: chiamato in questo modo, impropriamente, perché non ce n'è stato uno, visto che l'inserire è una progressione che ha un capo e una coda e, in mezzo, un durante, che è tutta quella fase che conduce dall'inizio alla fine del processo stesso. Invece hanno preteso che mio figlio fosse lasciato in classe senza genitori fin dal primo momento, senza moine e senza fronzoli, "se no, quand'è che diverrà indipendente?!".

Quindi, più che di un inserimento si è trattato di un far precipitare un bambino dal cielo, nel vuoto di una classe sconosciuta, così, di punto in bianco, e chi si è visto si è visto. E si è trattato anche di pretendere o perlomeno auspicare un comportamento, nei genitori, da ciechi sostenitori di questo metodo, che magari sfociasse in frasi del tipo: "Ciao, papà va al lavoro. Fa' il bravo, eh. Quelle sono le maestre e quelli i tuoi compagni. Ciao, stai tranquillo ché dopo viene a prenderti mamma".

Mi sono sentita sollevata: non ho visto male, non sono un'iper ansiosa. Ma allora, mi chiedo, perché vengo trattata come tale? Perché le altre mamme se lamento un cattivo comportamento della maestra mi guardano come quella che vizia sua figlia?

Credo che alla fine il termometro dello stato di salute emotiva dei nostri figli lo diano le loro emozioni, visibilissime, al momento di entrare o uscire dall'asilo, i discorsi che fanno durante i giochi di ruolo, uno stato perenne o meno di nervosismo. Io dopo aver cambiato classe a mia figlia ho notato un cambiamento radicale in lei: che pensino di me quello che vogliono, ora so che posso fidarmi del mio istinto e dei miei ragionamenti di madre. Voi avete avuto esperienze simili? Come vi siete comportate?

Foto | Flickr

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