Spaventare i bambini per farli dormire

Spaventare i bambini per farli dormire. La leggenda dell'uomo nero Al giorno d'oggi si tende ad essere più realisti e sinceri con i bambini, rispetto a un tempo quando si faceva meno attenzione alla psicologia dei piccoli, ma avete mai sentito di nonne che spaventano i nipoti con l'idea dell'uomo nero per farli addormentare?

Io, sì. Avevo un amichetta all'asilo che mi raccontava di come la nonna la impauriva per farla dormire la notte: le raccontava che se non si addormentava subito sarebbe arrivato l'uomo nero e l'avrebbe portata via. E' assurdo terrorizzare un bimbo in questo modo.

Eppure ho scoperto che la figura dell'uomo nero (che pensavo fosse solo un gioco di carte!) è una creatura leggendaria, un essere malvagio presente della tradizione di vari paesi. Ho anche capito le reminiscenze che avevo di una nota filastrocca, che evidentemente qualcuno mi aveva canticchiato (forse la mia stessa amichetta).

Foto | Flickr

Se fosse capitato a me, timorosa come ero da piccola, non avrei assolutamente più dormito al pensiero che un essere oscuro potesse rapirmi. Personalmente penso che non bisogna inventarsi storie per farsi ascoltare, come una sorta di ricatto da sfruttare nei confronti dei piccoli sensibili e indifesi. In passato si usava anche questo genere di escamotage. Con questi metodi si fanno crescere i bambini nella paura, e si insegnano falsità che difficilmente riusciranno a rimuovere. Gli psicologi sconsigliano in ogni caso questi metodi, i bimbi cresceranno timorosi di affrontare il mondo che li circonda.

E' meglio usare metodi più teneri come raccontare una favola o cantare una ninna nanna che li rilassi, li faccia sognare personaggi positivi, momenti passati in serenità, e non crei degli incubi notturni. Sono moltissimi i bambini che soffrono di incubi o di sonno agitato che solitamente iniziano a manifestarsi intorno ai 2 anni di età. Perchè provocarne degli altri?

  • shares
  • Mail