L’ora della nanna è argomento frequente per noi genitori. Spesso le proviamo davvero tutte per far addormentare i nostri pargoli e per far sì che non si sveglino ogni mezz’ora. Diverse volte su Bebeblog abbiamo parlato dei manuali che affrontano la questione del sonno dei bambini.

Oggi vediamo quali sono, secondo il sito Babble, gli errori più comuni che tendiamo a commettere con i nostri figli. Il primo è pensare che otto ore di sonno siano sufficienti. Se per un adulto sono sufficienti da sette a nove ore di sonno per riposare bene, i bambini possono aver bisogno di dieci o tredici ore (nel caso dei piccolissimi) per recuperare le energie.

I bambini che non dormono abbastanza sono più nervosi, apprendono con meno facilità, non vivono bene la loro giornata. Personalmente aggiungerei che quelle dieci ore devono essere dieci ore non solo di sonno ma di buon sonno: mandare un bambino a letto a mezzanotte e farlo alzare alle dieci del mattino non è una buona idea.

Le ore migliori per dormire sono quelle dalle otto di sera in poi. Vi sembra esagerato? Fate una prova su voi stessi. Per una volta andate a letto presto, magari verso le nove. Se proprio non riuscite ad addormentarvi subito potete leggere un libro. La televisione è vietata. Vedrete che al mattino sarete molto più riposati.

Il secondo errore che commettiamo, sempre secondo Babble, è che culliamo troppo i nostri piccoli. Ovvero invece di portarli a chiudere gli occhi e dormire appena hanno sonno creiamo dei rituali inutili, che a volte ritardano il momento del sonno o legano il riposo ad elementi esterni. I piccoli si risvegliano perché non ci trovano vicini, perché abbiamo smesso di cullarli e via dicendo.

Il terzo errore è trasformare la cameretta dei bambini in una sala giochi. Il bambino dovrebbe percepire chiaramente, dai colori delle pareti agli oggetti che ha intorno, che quella è la sua camera, che lì è al sicuro e che può riposare bene. Televisione, play station, canestri da basket e altri tipi di giochi simili non dovrebbero trovare posto in una stanza che dovrebbe trasmettere tranquillità.

La parola, naturalmente, passa a voi lettori e lettrici di Bebeblog. Che ne pensate? Siete d’accordo? Quali sono le vostre esperienze? Io avrei qualche perplessità sul secondo punto: spesso per i piccoli il momento del sonno può essere traumatico quindi d’accordo renderli autonomi e insegnar loro a non aver paura ma sempre secondo i tempi più giusti per ognuno.

Via | Babble.com
Foto | Flickr

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