Bilingue per gioco: un e-book per chi crede nel bilinguismo

Banner dei playgroupIl bilinguismo può essere un' importante risorsa per i nostri bambini. In questi anni però ho sentito pareri sia favorevoli che contrari all'insegnamento di una seconda lingua in età precoce. C'è chi vuole garantire a tutti i costi questa possibilità ai propri figli e arriva a scegliere una baby sitter straniera proprio perché un domani i piccoli siano veri cittadini del mondo.

C'è anche chi li iscrive in asili nido e scuole materne che praticano abitualmente sia il bilinguismo che il trilinguismo. Altre famiglie non impongono la seconda lingua, ma lasciano che entri nelle conversazioni familiari o nelle abitudini di vita del bambino attraverso giochi, filastrocche e cartoni animati come Manny tuttofare.

Se anche voi siete incuriositi da questa possibilità, ma non sapete da dove cominciare, potreste dare un'occhiata al sito Bilingue per gioco, in cui viene anche proposto un e-book che promette di insegnarvi ad identificare gli obiettivi, gli strumenti necessari a raggiungerli, il tutto facendo leva su gioco e creatività. L'approccio del blog mi sembra interessante: cerca di fornire anche ai genitori che non parlano una seconda lingua, delle importanti indicazioni per rendere bilingui i propri figli.

Il mio consiglio è quello di leggere attentamente i vari post e le considerazioni dell'autrice, per capire se davvero vogliamo fare questa scelta e come comportarci perché si riveli efficace. Se invece siete già una famiglia bilingue, per nascita o per volontà, fateci sapere come è andata e come vi siete regolati con i vostri bambini.

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