Papà blogger: il blog Congedo parentale

Papà che gioca con suo figlio

Sono arrivata al blog Congedo parentale tramite il post Evviva la Svezia e gli svedesi di un altro blog curato da un papà e di cui ho parlato più volte su Bebeblog, Sos Mammo. Nel post di Sos mammo leggo:

Stefano, genitore di due bambine di quasi 5 e 1 anno, mi ha raccontato che in Svezia l'astensione dal lavoro per i neo genitori prevede 14 mesi pagati all'80 per cento (in Italia l'indennità è pari al 30 per cento della retribuzione per un periodo massimo complessivo per entrambi i genitori pari a sei mesi) di una cifra sino a 3500 euro a seconda dello stipendio. Dei 14 mesi, 3 sono riservati alla madre, 3 al padre, gli altri si possono dividere e c'è un bonus per incentivare i papà a prendere più di 3 mesi

Già questa notizia è sufficiente a mettermi di cattivo umore. Se in Italia fosse possibile una cosa del genere, io e mio marito, che viviamo lontani dai nonni e dai parenti e facciamo parte delle classiche famiglie che non arrivano a fine mese, avremmo molti meno problemi ad organizzare la vita con nostra figlia. C'è dell'altro però.

Credo che per noi donne sia ancora più sconfortante scoprire che ci sono uomini che vogliono usufruire di questo congedo. In Italia, per rendere davvero utile una simile opportunità, dovrebbero renderla obbligatoria per legge almeno nei primi cinque dieci anni.

Sono pochi, infatti, i papà disposti a sobbarcarsi la fatica della crescita di un figlio. Sono anche poche le donne disposte ad ammettere che un uomo può svolgere il suo ruolo di padre per molte ore al giorno in modo egregio, senza che i piccoli rimpiangano la mamma.

Insomma, servono urgentemente delle leggi, ma serve anche una costante sensibilizzazione e una certa dose di imposizione per far sì che cambino anche le nostre abitudini e la nostra mentalità. Nel frattempo, andate a leggere i due blog di cui vi ho parlato e nutritevi di speranza.

Foto | Flickr

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