Bambini e videogiochi, l'eterno dilemma

videogiochi violentiE' incredibile come gli studi in tal senso passano dal bene al male in pochi attimi, il connubio bambini e videogiochi sembra suscitare non poche paure ai genitori, che d'altra parte riescono perfettamente a capire, e non vogliono ostacolare, le nuove tecnologie.

Prima ci dichiarano a suon di campane che i videogiochi aiutano la crescita, l'apprendimento, e c'è chi considera il mezzo indispensabile per imparare a leggere, contemporaneamente vengono attaccati da più parti per l'istigazione alla violenza e all' isolamento che ne deriva.

Mi viene il dubbio che la verità stia nel mezzo, i videogiochi dovrebbero venire scelti dai genitori, e sempre l'educatore dovrebbe vigilare la quantità di tempo che il bambino trascorre a giocare davanti al computer di turno.

Non possiamo certo definire i giochi, per esempio della Disney, violenti e attribuire a loro possibili effetti collaterali come l'ansia o l'insonnia, certo se i nostri bambini rimangono imbambolati davanti allo schermo delle ore sicuramente degli effetti negativi compariranno, ma il discorso vale anche per la televisione.

Se a quattro anni li lasciamo sparacchiare contro i cattivi e ridiamo con loro mentre trucidano popolazioni intere evidentemente non è il massimo dell'educazione a cui possiamo aspirare, il punto, a mio avviso, è sempre lo stesso, mentre è possibile che più grandi diventano più autonomi sono e di conseguenza possano scegliersi il gioco sbagliato, anche se per legge alcuni non dovrebbero venire venduti ai minori, a quattro, cinque anni è il genitore a scegliere e indirizzare, controllare e dare degli alt decisi che non ammettono discussioni.

I sintomi, riscontrati da più studi, per eccesso di videogiochi sono disturbo d’ansia, attacchi di panico, stanchezza, irritabilità e deficit dell’attenzione con iperattività, che assieme alla conseguente obesità per mancanza di movimento fisico rendono un quadro drammatico, e qui lancio una provocazione, è possibile che questa sia la conseguenza non tanto della tecnologia quanto di una semplice mancanza che solitamente viene chiamata responsabilità? I minori, fino a prova contraria, sono sotto la responsabilità dei genitori, che, come ben sappiamo, viene non a caso definito il mestiere più difficile del mondo.

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