Primi raffreddori e assenze a scuola: come vi regolate?

Primo piano di una ragazza coperta in volto da una felpa con cappuccioDa quando mia figlia frequenta la scuola materna, vedo proprio di tutto: bambini che anche in pieno inverno sono vestiti come se fosse ottobre, bambini super coperti anche se fa caldo, piccoli che al primo pianto vengono tenuti a casa, altri, meno fortunati, che vengono spediti a scuola anche se, come mi ha detto una mamma, ormai respirano solo con le orecchie.

Alcuni pediatri sostengono che sia normale per i bambini ammalarsi e ammalarsi molto durante gli anni della scuola materna e che dunque non ha senso cercare di proteggerli dall'inevitabile giro di mega raffreddori e di piccole influenze che comincia, puntualmente, con i primi freddi autunnali.

Personalmente, devo ammettere che in questo periodo la sola idea che mia figlia possa ammalarsi ancora una volta non mi rende felice. Non dubito, come dicono i pediatri, che sia utile per lei rafforzare le sue difese immunitarie. Credo anche che non le succede niente di spiacevole se va a scuola con un po' di tosse.

Tuttavia, se faccio il bilancio dello scorso anno, da dicembre a maggio abbiamo sommato: virus a, laringite, virus intestinale, laringite (sì, per la seconda volta), leggera broncopolmonite e tonsillite. Perciò mi dico che forse se quando è stra raffreddata, con le occhiaie ed una evidente stanchezza, meglio tenerla a casa così ed evitare che peggiori.

Dite che sbaglio? I vostri pediatri cosa vi hanno suggerito? Voi come vi siete comportati? Ve lo chiedo soprattutto se avete bambini più grandicelli con cui avete ormai concluso l'esperienza relativa alle difese immunitarie infantili. Attendo fiduciosa i vostri commenti.

Foto | Flickr

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